L’attualità del pensiero e dell’insegnamento di Don Lorenzo Milani torna al centro del dibattito pubblico con un evento culturale organizzato nei prossimi giorni presso la Biblioteca Comunale Gianni Rodari di San Mariano di Corciano. L’iniziativa prevede l’inaugurazione della mostra “Incontrare Don Milani”, che resterà aperta per dieci giorni, e un incontro pubblico con testimonianze dirette e riflessioni sul rapporto tra l’eredità del parroco di Barbiana e i valori costituzionali.
L’Associazione Humus Sapiens, in collaborazione con il Comune di Corciano e l’Istituto Comprensivo “Benedetto Bonfigli”, intende sottoporre all’attenzione dell’opinione pubblica la difesa e la piena valorizzazione dei valori espressi dalla Costituzione italiana attraverso l’insegnamento di Don Milani.
L’evento di apertura si terrà giovedì 19 febbraio alle ore 16.30 e vedrà la partecipazione di Sara Motti, vice-sindaco del Comune di Corciano, Daniele Gambacorta, dirigente scolastico dell’Istituto “Benedetto Bonfigli”, e Paolo Landi, ex allievo di Don Milani. Il coordinamento dell’incontro sarà affidato ad Alberto Stella, presidente di Proteo Faresapere Umbria, mentre l’introduzione sarà curata da Antonio Rocchini, presidente dell’Associazione Humus Sapiens.
La presenza di Paolo Landi, che ha vissuto direttamente l’esperienza della scuola di Barbiana, rappresenta un’occasione unica per ascoltare una testimonianza diretta del metodo educativo rivoluzionario di Don Milani, basato sull’inclusione e sulla valorizzazione dei più deboli.
La mostra “Incontrare Don Milani” sarà visitabile dal 19 al 28 febbraio presso la biblioteca comunale e offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire la figura del parroco che ha dedicato la sua vita all’educazione dei figli dei contadini e degli operai, combattendo le disuguaglianze attraverso la cultura e l’istruzione.
L’iniziativa si inserisce in un momento storico in cui le nuove forme di disuguaglianza sociale e educativa rendono particolarmente attuale il messaggio di Don Milani, sintetizzato nella celebre frase “I care” – mi importa, me ne prendo cura – contrapposta all’indifferenza verso i più fragili. Il legame tra questo insegnamento e i principi della Costituzione italiana sarà al centro della riflessione proposta dall’evento.



