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domenica 18 Ottobre 2026
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Minacce alla ex: 24enne ai domiciliari a Corciano

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Prima Pagina - AdnKronos

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Un giovane di 24 anni è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico a Corciano, per una grave e sistematica condotta di atti persecutori contestata nei confronti della ex compagna, su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia.

Provvedimento eseguito dai carabinieri

Secondo quanto riferito dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, i carabinieri della stazione di Corciano hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale degli arresti domiciliari, con l’uso del braccialetto elettronico, nei confronti del giovane ventiquattrenne.

Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del pubblico ministero, riguarda il reato di atti persecutori ipotizzato a carico dell’indagato.

Denuncia della vittima e avvio delle indagini

La misura cautelare trae origine dalla denuncia-querela presentata dalla giovane donna, dalla quale sono scaturite le successive indagini coordinate dalla Procura e svolte dai carabinieri di Corciano.

L’attività investigativa avrebbe evidenziato, a giudizio degli inquirenti, una condotta descritta come grave e sistematica di atti persecutori nei confronti della ex compagna.

Minacce e controllo dell’abitazione

Secondo quanto ricostruito nelle indagini, il giovane avrebbe rivolto alla vittima e ai suoi familiari ripetute minacce di morte, accompagnate da aggressioni verbali e fisiche.

La Procura segnala inoltre appostamenti e un costante controllo dell’abitazione della donna, attuato tramite l’invio di fotografie e messaggi.

Manovra automobilistica pericolosa

Tra i fatti contestati figura, secondo gli inquirenti, una manovra automobilistica ritenuta di estremo pericolo, con cui l’indagato avrebbe costretto la ex compagna a una frenata d’emergenza per impedirle di proseguire la marcia.

Pericolo di reiterazione del reato

Riconosciuto, secondo il giudice per le indagini preliminari, il concreto e attuale pericolo di reiterazione del reato di atti persecutori, è stata disposta nei confronti del ventiquattrenne la misura degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

L’ordinanza è stata eseguita dai carabinieri della stazione di Corciano su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, nell’ambito del procedimento penale aperto sulla vicenda.

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