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giovedì 18 Luglio 2024
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Rifiuti: a Corciano presto il “Centro del Riuso”, Betti ne parla al convegno TSA Open Play

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open playAumentare la quantità, ma soprattutto la qualità dei materiali che vengono riciclati. È quanto emerso oggi durante la conferenza finale, che si è tenuta nel Castello dei Cavalieri di Malta di Magione, del progetto LIFE + EMaRES che ha illustrato gli ottimi risultati ottenuti con la raccolta differenziata.
In particolare i Bandi LIFE dell’Unione Europea da oltre 20 anni finanziano progetti per migliorare la gestione ambientale. Il finanziamento ottenuto nel 2012 e diventato operativo nel 2013 ed il progetto è terminato a dicembre 2015.
La percentuale raggiunta è stata del 64 %, tenendo conto che all’Italia è richiesto di raggiungere il 50% entro il 2020.

La mattinata si è aperta con l’intervento di Francesco Di Maria, del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Perugia, che ha illustrato le principali attività portate avanti e i risultati ottenuti.
«Il progetto LIFE EMaRES, co-finanziato dalla CE- ha affermato il prof. Di Maria – è una dimostrazione concreta di come diverse componenti della società quali Pubbliche Amministrazioni, Università ed aziende possano collaborare per dare risposte concrete a problemi concreti come quello della gestione dei rifiuti. Il progetto LIFE+ EMaRES ha puntato diritto verso il vero obiettivo della gestione dei rifiuti che non è rappresentato dalla percentuale di raccolta differenziata ma dall’effettivo riciclo della materia, come imposto dalle norme Comunitarie e Nazionali. La raccolta differenziata è uno strumento utile per raggiungere l’obiettivo ma non è il fine della gestione dei rifiuti. Combinando insieme buone pratiche e tecnologie avanzate il progetto LIFE +EMaRES ha dimostrato come sia possibile raggiungere in tempi brevi percentuali di effettivo riciclo superiori al 64% che rappresentano valori di eccellenza nel settore sia a livello nazionale sia a livello Comunitario».
Un risultato davvero eccellente per l’Italia, se consideriamo che la tanto decantata Germania è al 49%.

Di seguito Riccardo Piantoni di TSA spa ha parlato dell’innovazione nella raccolta selezionata dei rifiuti, portando il caso del Comune di Panicale. Questi risultati infatti sono stati ottenuti nel territorio del comune di Panicale che fa parte dei comuni dell’Ati 2 Umbria (Castiglione del Lago, Città della Pieve, Corciano, Magione, Paciano, Panicale, Passignano, Piegaro e Tuoro).
Tra le buone pratiche messe in opera, l’adozione della “Ricimobile”, un Centro di Raccolta dinamico ed attrezzato per la raccolta dei piccoli RAEE (per esempio i telefoni cellulari), le pile e l’olio esausto, coordinata con un calendario con giorni e punti di raccolta, inviato a tutta la cittadinanza. Si parla in questo caso di urban mining, cioè si equipara la raccolta differenziata ad un’attività estrattiva per la grande rilevanza ambientale ed economica che hanno i metalli presenti nei piccoli elettrodomestici.
L’obiettivo che ci si era dati era di aumentare la qualità della materia riciclabile. Infatti possiamo parlare di rifiuti di grande qualità con uno scarto del 3% .
Allo stesso modo anche il corretto trattamento del rifiuto indifferenziato ha consentito di ottenere un altro 9-10% di materiale che è stato possibile inviare al riciclo.
Il comune di Corciano sarà il prossimo ad adottare questa tipo di gestione.

Cristian Betti, sindaco di Corciano e da meno di un mese Presidente Auri (Autorità Umbra per i Rifiuti e le Risorse idriche), ha presentato il progetto del Centro del Riuso che verrà creato nel comune che amministra. «Auri nasce per unificare i 4 Ati. Ciò si realizzerà nel momento in cui – ha spiegato Betti – verranno approvati i bilanci delle Ati e poi verrà fatta la relazione di programma dell’Auri e ne verrà pubblicato il bilancio provvisionale. Oggi ci sono 23 gestori dei rifiuti in Umbria. Il sistema è molto frammezzato e va reso più omogeneo. Un processo lungo, ma necessario. Il centro del riuso di Corciano verrà realizzato vicino alla ricicleria di Ellera con Tsa, non solo per i cittadini di Corciano».

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