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mercoledì 21 Febbraio 2024
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Chiosco Trinità, Taborchi: “No ai personalismi. L’area diventi proprietà del comune”

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chiosco esternoL’Associazione Colle della Trinità sembra voglia far diventare la questione del bar-ristoro posto alla sommità del Parco una faccenda personale con il Presidente della Commissione Urbanistica. Dispiace deludere l’estensore dell’ultima replica, ma le posizioni da me sostenute pubblicamente, sono quelle più volte ribadite dal Sindaco Betti e dall’assessore Terradura, condivise dai gruppi di maggioranza e, salvo legittimi sebbene tardivi ripensamenti, anche dai membri della I^ Commissione (per correttezza e precisione, le consigliere del M5s, ora sembrano orientate sulle posizioni dell’Associazione, ma quelle iniziali erano di sostanziale condivisione del parere della commissione).

È nella realtà delle cose che, quando si amministra, si compiono scelte che non sempre portano a soddisfare tutti i cittadini. L’importante è che tali scelte vengano compiute serenamente, pensando al bene della collettività e non di taluni.
Nel caso specifico, si è pensato ai numerosi frequentatori del parco che non si appoggiano ad alcuna
associazione e che singolarmente non hanno accesso privilegiato a nessuna “tribuna” per avanzare
richieste! È quindi con spirito di chiarezza e di corretto e civile confronto che cerco nuovamente di fare alcune precisazioni.

– Il mio articolo pubblicato su “Corciano Note” del dicembre scorso, era stato tramesso alla redazione ben prima della riunione della Commissione Urbanistica del 15/12, nella quale, dopo un confronto all’interno dei gruppi di maggioranza, l’amministrazione ha portato una nuova proposta che contemplava l’eliminazione della così detta aula didattica.
È anche bene ricordare, sempre per chiarezza e non per polemica, che la richiesta di tale spazio era stata avanzata dalla presidente dell’Associazione Colle della Trinità.
Secondo questa nuova proposta urbanistica, quindi, verrebbe a configurarsi la possibilità di realizzare una struttura delle dimensioni ragguagliabili a quelle esistenti, di cui, però, solo circa 50 mq. sono destinati a punto di ristoro e la restante superficie a servizi (anche in questo caso i mq. 50 per il punto di ristoro sono una proposta della presidente dell’Associazione).

– Al riguardo del piano di lottizzazione redatto dall’ Arch. Signorini laddove si legge che “tutte le abitazioni si sono adeguate a questo piano integrandosi adeguatamente con l’ambiente di particolare pregio…” occorre segnalare che sono considerazioni del tutto soggettive e non oggettive. Chi vi ha costruito e vi abita, cos’altro potrebbe dire?
Invece non corrisponde al vero il fatto che il Comune di Corciano “ha aumentato gli indici di edificabilità quindi i lotti sono più piccoli”. Le attuali previsioni parlano di lotti minimi da mq. 2.000 ed un indice di edificabilità che è stato portato dallo 0,30 allo 0,25, quindi è l’indice di edificabilità che è stato ridotto, non la dimensione dei lotti!
Se queste sono considerazioni che servono ad accusare gli amministratori comunali di essere dei cementificatori, allora c’è qualcosa che non torna nella logica contrastativa di chi la sostiene!

– Per quanto, poi, attiene alla costruzione esistente, gli uffici confermano che tutte le parti non autorizzate sono state già da tempo rimosse. Un’ultima cosa riguarda la proprietà del Parco! Questa si è una mia proposta ed è il “segno” della serietà con la quale si vuole trovare una soluzione a tutta la vicenda. Fino ad oggi, negli incontri e nelle riunioni, è sempre stato assente il soggetto proprietario e tante valutazioni sono state condizionate proprio dall’assenza di tale attore.
Per questo sono dell’avviso che occorrerebbe compiere ogni sforzo affinché quest’area di particolare pregio ambientale divenga di proprietà del nostro Comune.
L’impressione di sintesi percepita, suffragata, però, anche da fatti concreti, è che tutta la “diatriba” nasca da dissapori legati a “rapporti difficili” tra l’attuale gestore ed “alcuni” membri dell’Associazione e sia alimentata anche dal sempre vivo e invasivo spirito di “diffusione del diritto proprietario” a tutto ciò che è prossimo, che si manifesta sempre con una refrattarietà spinta a sentire e a condividere gli interessi della collettività che sta di fronte.
E a questo non si può davvero essere sensibili!

Mario Taborchi
Presidente I^ Commissione – Consiglio Comunale di Corciano

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