spot_img
sabato 25 Maggio 2024
spot_img

È morto Franco Venanti, fu tra i fondatori dell’Agosto Corcianese nel 1965

Da leggere

Riceviamo dalla Proloco di Corciano e pubblichiamo il seguente testo, un commosso omaggio a Franco Venanti, celebre pittore e cofondatore dell’Agosto Corcianese. Con la sua recente scomparsa, si vuole rendere omaggio non solo all’uomo e all’artista, ma anche al coraggio, alla passione e alla dedizione con cui ha promosso l’arte e la cultura. Questo articolo ci porta indietro nel tempo, nel 1965, quando quattro uomini visionari, tra cui Franco Venanti, diedero vita a una rivoluzione culturale a Corciano, fondando un premio nazionale di pittura e il celebre festival “L’Agosto Corcianese”. Una storia di intuizioni lungimiranti e di un lascito culturale indelebile che continua a vivere nel cuore di Corciano e di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscere e apprezzare il grande maestro Franco Venanti.

Franco Venanti è morto!
Ci ha lasciato l’uomo. Ci rimane la sua arte!
Ma non solo. Ci rimane il suo coraggio, il suo pensiero libero, la forza con cui difendeva le sue idee, le sue intuizioni e le sue azioni per promuovere l’arte e la cultura, la sua intelligente curiosità.
Con lui scompare l’ultimo cofondatore dell’Agosto Corcianese. Nel 1965 quattro uomini, diversi per preparazione culturale, per professione, per provenienza, si ritrovarono nella sede del Circolo Bonazzzi a Perugia. I quattro erano Franco Venanti, suo fratello Luciano, Franco Gentili e Pittagolo Pagana. In quattro dettero vita ad una piccola rivoluzione nel mondo piccolo di Corciano. Diedero vita ad un premio Nazionale di Pittura e ad un festival: l’Agosto Corcianese appunto!

Nella Corciano di allora quasi sconosciuta, racchiusa tra le sue mura, ancora baluardo difensivo verso il progresso e il nuovo, la manifestazione fu un evento dirompente e nel suo deflagrare coinvolse tutti e nulla fu più come prima.
Da quel 15 agosto 1965 sono passati tanti anni, è cambiato il mondo, ma l’Agosto è rimasto. Modificato, aggiornato, ma è rimasto. Segno che Venanti e gli altri avevano avuto una idea non effimera, non basata sulla precarietà, sulla “moda” ma pensata, valutata, lungimirante.
A Franco Venanti e agli altri tre Corciano deve molto e non solo per l’intuizione del Festival, ma per tutto ciò che ha conseguentemente significato. Ora che l’ultimo testimone di quella storica impresa se ne è andato gli riconosciamo il merito di aver dato a Corciano una delle sue intuizioni migliori, un dono che, forse, non è stato valutato appieno.

Corciano gli ha dedicato, nel 2012, una mostra “SulPotere” curata dai suoi amici Anton Carlo Ponti e Massimo Duranti. Una mostra a cui lui stesso si dedicò con passione e entusiasmo, segno che quella idea di tanti anni prima non era stata semplicemente una delle tante che aveva avuto, aveva lasciato in lui un segno indelebile e qualche larvata polemica che si è venuta a creare tra lui e Corciano, è ancora il segno di questo suo attaccamento a quella idea.
Corciano ricorderà Franco sempre! Non potrà dimenticarlo perché è parte della sua storia.
Corciano lo ricorderà concretamente in futuro perché fa parte delle sue pietre millenarie.
Grazie Franco

Corcianonline è accessibile liberamente e senza costi.
Ciò è possibile anche grazie al supporto di coloro che ci sostengono, convinti che un'informazione accurata sia fondamentale per la nostra comunità.
Se hai la possibilità, unisciti al nostro sforzo con una semplice donazione.




Può interessarti anche

Dal mondo

 

Cerca nel sito

 

Ultime notizie

spot_img