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lunedì 22 Aprile 2024
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Rumore e aria nell’area Decathlon, il M5S critico con i comuni di Corciano e Perugia

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zona quattrotorriLivello di rumore e qualità dell’aria nella zona di confine fra Perugia e Corciano – dove dovrebbe sorgere il negozio di articoli sportivi Decathlon – non convincono il Movimento 5 Stelle.
Le capogruppo del M5S nei rispettivi consigli comunali Cristina Rosetti e Simonetta Checcobelli hanno inviato comunicati stampa con le loro osservazioni su quella che viene definita una questione di impatto ambientale.
L’Arpa – spiegano – aveva disposto che i due comuni dovessero concordare la realizzazione di una campagna di monitoraggio da effettuare a partire dalla messa in esercizio del primo centro commerciale insediato nell’area. Cosa che non è mai avvenuta – afferma il M5S – nonostante diversi esercizi siano attivi in zona già da mesi; il tutto a causa dell’inerzia dei due comuni confinanti.

A PERUGIA – “Il 3 febbraio 2015 – scrive Rosetti – depositavamo un’interrogazione sull’avvio del monitoraggio del rumore e della qualità dell’aria nella zona di confine Perugia-Corciano; prescrizione imposta da Arpa Umbria nel procedimento sulle possibili ricadute ambientali del Progetto Decathlon. Nel corso del procedimento – continua – Arpa evidenziava che le valutazioni ambientali compiute risultavano sintetiche e poco appropriate ed, in particolare, che le valutazioni di effetti cumulativi con lavori in via di realizzazione nel confinante Comune di Corciano risultavano solo marginalmente affrontate stante anche l’assenza di quest’ultimo dalla Conferenza indetta per il 30/05/2014”.

A CORCIANO – La consigliera Checcobelli oltre alla questione Decathlon, parla più in particolare della situazione ambientale del corcianese che – stando a quanto scrive – risulta alquanto critica.
“I cittadini – spiega la consigliera – sono stanchi delle continue rassicurazioni, degli impegni disattesi. l’amministrazione ci dica da che parte sta. Vorremmo capire quanto tiene alla salute dei cittadini, quanto è disposta a mettersi in gioco per tutelarla”.
Checcobelli fa poi un passo indietro. “A novembre 2014 in consiglio comunale – scrive – è stata presentata dai portavoce in consiglio comunale del M5S una proposta di mozione che prevedeva ‘misure di controllo della qualità dell’aria e azioni di sensibilizzazione dei cittadini per una mobilità sostenibile’, in linea con il ‘piano regionale per la qualità dell’aria’ (DCR n.296 del 17/12/2013), che individua Corciano, insieme a Perugia, Terni e Foligno, a rischio di superamento dei parametri di sicurezza”.
La mozione è stata bocciata a fronte – spiega Checcobelli – della promessa del sindaco di richiedere ad ARPA centraline di monitoraggio dell’aria fisse.
Centraline che ad oggi ancora non sono presenti sul territorio comunale.

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