Due giovani sono stati arrestati dalla Polizia di Stato a Corciano, nel Perugino, perché trovati in possesso di cocaina destinata allo spaccio. Secondo quanto riferito dalla Questura, si tratta di un 23enne e di un 27enne, quest’ultimo con precedenti di polizia.
Controllo e primo sequestro
L’intervento si è svolto nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto ai reati legati agli stupefacenti. Gli agenti della Squadra Mobile, durante un’attività di osservazione, hanno notato un giovane con atteggiamento sospetto. Avvicinato per un controllo, il 23enne avrebbe tentato di disfarsi di un involucro termosaldato, poi risultato contenere cocaina.
Le dosi e il denaro
Secondo la Polizia di Stato, la successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire altre dieci dosi della stessa sostanza, per un peso complessivo di oltre 6 grammi, oltre a 260 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio. Gli accertamenti tecnici del Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica hanno confermato la natura della sostanza.
Perquisizione in casa
La perquisizione è stata estesa all’abitazione del giovane, dove gli agenti hanno trovato altre sedici dosi di cocaina, per oltre 9 grammi, 500 euro in contanti e un manoscritto con cifre ritenute riconducibili alla contabilità dello spaccio.
Coinvolto un secondo uomo
All’interno dell’abitazione è stato identificato anche un 27enne. Sottoposto a perquisizione personale e nella stanza in uso, è stato trovato in possesso di due involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo di oltre 25 grammi, un telefono cellulare e 1000 euro in contanti. Complessivamente, secondo quanto riferito dalla Polizia, sarebbero state sequestrate 68 dosi di cocaina.
Arresto e provvedimenti
I due uomini sono stati accompagnati in Questura e arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Perugia, sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza. L’arresto è stato convalidato con rito direttissimo e per entrambi è stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora in Umbria, oltre al sequestro del denaro.



