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domenica 14 Aprile 2024
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Le scuole si interrogano sulla dislessia: a parlarne sono i ragazzi

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“È stato un evento che ritengo importante e fondamentale. La dislessia è un argomento che personalmente mi sta molto a cuore, quindi sono contenta che sia stato affrontato anche in modo diverso, cioè che siano stati proprio i ragazzi a parlarne, all’interno delle scuole e quindi nel nostro comune di Corciano”. L’assessore alla pubblica istruzione Sara Motti commenta così l’incontro pubblico formativo e informativo svoltosi al Teatro della Filarmonica e alla palestra di Corciano nell’ambito della IV edizione della Settimana Nazionale della Dislessia finalizzata a promuovere il confronto sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).

“L’idea di organizzare un evento in cui proprio i ragazzi fossero i protagonisti è nata qualche mese fa, quando sono stata invitata a partecipare ad un incontro di un progetto europeo sulle buone pratiche – sottolinea l’insegnante Paola Virgili Di Stefano, che ha avuto un ruolo di primo piano nel progetto corcianese, al pari delle colleghe Giuliana Leone e Maria Luisa Fiumanò – Gli interventi e gli scambi tra docenti di diversi Istituti e ordini di scuola, sono stati interessanti, utili, stimolanti, mi hanno fatto riflettere. Ma è stato durante l’estate che ho maturato l’idea di portare i ragazzi sul palco a raccontare la propria esperienza scolastica e le buone prassi che avevano reso il loro percorso di studi più agevole e piacevole. Come dice Giacomo Cutrera vice presidente dell’ AID – aggiunge – ‘raccontarsi è il miglior modo per raccontare’, ovvero per far conoscere, per diffondere, perciò chi meglio dei ragazzi, degli alunni, che hanno vissuto l’esperienza, può riferire sulle buone pratiche?”.

Una sfida raccolta, tanto che il seminario, al quale hanno partecipato tra gli altri, Marina Locatelli – per la sezione AID di Perugia ed il Centro Fare, Daniele Gambacorta e Antonella Bengiovanni, rispettivamente dirigente scolastico e vicepreside dell’Istituto comprensivo B. Bonfigli, ha visto una platea attenta e coinvolta. “Abbiamo dato voce ai ragazzi, gli ex alunni della 5 A della Scuola Primaria di Corciano – spiegano ancora le insegnanti – chiedendo ai presenti di lasciarsi coinvolgere. I ragazzi sono stati formidabili nel raccontarsi e nel proporre ai presenti, genitori, insegnanti e autorità, alcune buone prassi che avevano individuato come quelle più efficaci e vincenti”. Entrando nel dettaglio di quanto presentato, Virgili Di Stefano sottolinea “sono passati dal metodo di studio basato sull’utilizzo delle 5 dita, alla ‘cassetta degli attrezzi’, una raccolta di strumenti per la memorizzazione di concetti, fino ad arrivare al progetto emozionale, realizzato tramite il sistema Rio Abierto.

Pertanto, dal Teatro della Filarmonica alla palestra comunale è stato messo in campo un percorso per liberare le emozioni con il suono della  musica ed esprimersi attraverso il movimento del corpo. Un’esperienza fantastica, che ospiti e ragazzi non dimenticheranno facilmente!”.  Fra i più convinti, proprio l’assessore Motti. “Ringrazio tutte le maestre, ma soprattutto queste maestre – conclude – per il loro impegno quotidiano con i ragazzi nell’aiutarli a esprimere i loro punti di forza ma anche le loro difficoltà così che le possano superare. Ringrazio anche i ragazzi dell’ex 5a per il loro lavoro extra scolastico e per l’interessante spiegazione che ci hanno fornito della loro esperienza”.

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