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mercoledì 21 Febbraio 2024
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Quando la festa diventa molesta

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Ben vengano le occasioni estive di aggregazione e di festa, le risate e i balli in compagnia. Tuttavia non possiamo ignorare le lamentele di molti cittadini che in queste settimane ci hanno portato a conoscenza di varie situazioni di disagio legate agli schiamazzi notturni e alle condizioni in cui vengono lasciati i luoghi pubblici dopo le manifestazioni serali che si sono svolte durante tutta l’estate.

Siamo venuti a conoscenza del fatto che la gran parte degli eventi è stata autorizzata, con atti amministrativi, fino alle una di notte. Questo significa, da una parte, che si può mettere musica e festeggiare fino a quell’ora e, dall’altra, che i residenti devono pazientare in queste occasioni che hanno luogo solo in determinati periodi dell’anno.
“La mia libertà finisce dove comincia la vostra” diceva Martin Luther King per questioni di ben altro spessore; frase che però suggerisce come per le questioni di tutti i giorni spesso basta utilizzare il buonsenso.

Detto questo vale la pena soffermarsi sul fatto che quando la festa finisce spesso i rumori vanno avanti fino a notte fonda, ben oltre i limiti dettati dai regolamenti. Anche se questo avviene pure al di là della volontà di chi organizza gli eventi (e persino a discapito di questi ultimi) è indubbio che ci va di mezzo con grandi disagi la popolazione, che ad una certa ora ha il diritto di riposare. A questo proposito riportiamo alcuni stralci di lettere che ci sono giunte.

Una residente qualche tempo fa ha scritto: “Tutto ha un limite di sopportazione che normalmente prevede che non si prevarichi il buon senso e la necessità di libertà di scelta di ogni cittadino. […] La musica assordante è durata fino alle 3, quando solitamente, ed a volume decisamente più contenuto, le precedenti non sono terminate oltre l’una, e fino ad allora non è stato possibile chiudere occhio per nessuno del circondario né quindi tanto meno per mia madre che è alquanto arzilla nonostante la veneranda età di 85 anni, ma avrebbe gradito potersi appisolare ad un orario più consono e con minori danni all’udito”.

Dice una signora: “Alle 2 di notte bande di ubriachi sballati che urlano litigano sotto le nostre camere da letto, si può vivere così con il timore anche di potersi affacciare al proprio terrazzo perché queste bande di teppistelli passano sotto casa? Sono napoletana, avevo fatto questa scelta di vita anche per evitare tutto questo”. E un lavoratore: “Non era possibile dormire a causa della musica accesa a tutto volume nonostante l’ora tarda e il fatto che il giorno successivo fosse feriale. Dettaglio che nel mio caso significa alzarsi presto per andare a lavorare. Com’è possibile che un sindaco autorizzi questi eventi fino all’una di notte?”. Agli schiamazzi si aggiunge anche il poco rispetto per gli spazi pubblici: “Pattume di ogni genere, bottiglie di vodka birra vino vuote e abbandonate tra gli alberi – scrive un’altra persona – e questo non solo durante le feste ma quasi tutto l’anno”.

Abbiamo parlato con un dei responsabili di queste manifestazioni, l’ultima in ordine cronologico, che questa mattina molto civilmente era già intento a sistemare e ripulire gli spazi con i suoi collaboratori: “Abbiamo saputo di qualche disagio e ci dispiace, il nostro intento è solo di fare aggregazione. Chiediamo scusa ai residenti e ci impegneremo a scongiurare certi comportamenti, ma domandiamo anche un po’ di pazienza per i tanti giovani che si impegnano nell’organizzazione”.

LGL – GG

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