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mercoledì 21 Febbraio 2024
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Politiche 2018 – Intervista con il candidato di Casapound Antonio Ribecco: “Dobbiamo aiutare i più deboli senza secondi fini. Italia fuori dall’UE”

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Le interviste in vista del prossimo voto del 4 marzo 2018 vanno avanti con il movimento Casapound. Corcianonline.it ha intervistato Antonio Ribecco candidato alla Camera dei Deputati per il collegio uninominale Perugia.

Quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a candidarsi?
Il grande amore per la mia terra e per il suo popolo, la politica è una passione che mi scorre nelle vene fin da giovanissimo quando vedevo intorno a me troppe disuguaglianze e ingiustizie sociali, da quel momento ho pensato che per cambiare le cose avrei dovuto impegnarmi in modo diretto e concreto, mettendoci la faccia e ho trovato in CasaPound la risposta in quanto unico movimento che possa risollevare le sorti di tantissima gente.

Perché votare lei, perché il suo partito?
Come dicevo la politica per me è una grande passione che riesce molto spesso ad emozionarmi. La politica ad oggi è stata snaturalizzata del suo fine ultimo ossia quello di aiutare i più deboli, i più disagiati e di amministrare senza secondi fini. CasaPound fa tutto questo impegnandosi sul territorio quotidianamente e con grande disinteresse in quanto ciò che ci preme è solo il benessere dei nostri cittadini.

Se dovesse essere eletto quale sarà la sua prima iniziativa?
La prima iniziativa sarà sicuramente quella di istituire un fondo derivante dal mio stipendio da parlamentare da destinare al banco alimentare che ad oggi riusciamo a portare avanti grazie all’aiuto di tanti cittadini che lasciano beni di prima necessità nelle nostre sezioni.

Quanto è importante mantenere un contatto con il proprio territorio di appartenenza?
Mantenere il contatto con il territorio è di fondamentale importanza. Oggi molto spesso i parlamentari non hanno a cuore la città dove essi stessi sono nati, cresciuti e magari anche stati eletti, infatti basti pensare ai troppi parlamentari catapultati dall’alto ed eletti in regioni a loro del tutto sconosciute, di conseguenza non conoscendone i problemi non si applicano per la loro risoluzione.

Qual è il futuro dell’Italia nell’Europa?
Personalmente spero che l’Italia esca dall’UE.
Oggi abbiamo ceduto all’Europa pezzi di sovranità, nazionale e monetaria. Dobbiamo tornare a stampare moneta e finanziare l’economia reale, abbbassare le tasse e investire in opere pubbliche. Stando in Europa è tutto impossibile.

Quali sono i punti deboli e i punti di forza dell’Umbria?
L’Umbria è una grande regione dal punto di vista agricolo, infatti vantiamo le migliori eccellenze, basti pensare al sagrantino e all’olio i quali ritengo essere pilastri importantissimi della nostra economia.
Siamo però carenti in tema di trasporti, in questo ambito dobbiamo rinnovarci.

Come vede in Italia un futuro fatto di macroregioni?
Sono una proposta assurda, si parlava di unire la Toscana le Marche e l’Umbria, anche questa proposta deriva dall’Europa che vorrebbe elargire finanziamenti a territori più ampi di circa 4 milioni di persone ma ciò non può essere preso a pretesto dal Governo, in particolare dal Pd, per smembrare l’assetto naturale, orografico ed economico delle attuali regioni italiane.

Che scenari politici reputa probabili all’indomani del 4 marzo?
Chiaramente con questa legge elettorale nessuno avrà la possibilità di formare una squadra di governo, ad oggi credo proprio che l’Italia vada incontro all’ennesimo governo tecnico e che non ci saranno elezioni per i prossimi cinque anni in quanto l’Europa non lo permetterebbe.

Com’è cambiata la politica nell’epoca dei social network?
Credo che sia cambiata moltissimo da un punto di vista pubblicitario, dieci anni fa era impensabile non vedere le plance piene di manifesti mentre ad oggi sono rimasti pochissimi partiti che ne attaccano, questo perché i social hanno sostituito l’aspetto basilare della propaganda elettorale. Si investe più nei social che nella carta.

Populismo, immigrazione, violenza: come commenta i fatti più recenti?
Per quanto riguarda il populismo riteniamo sia un termine positivo in quanto indica che si sta parlando al popolo, per quanto concerne il tema immigrazione le nostra idea è semplice: chi delinque deve essere rimpatriato immediatamente.
Noi ci siamo sempre discostati da ogni genere di violenza, il nostro interesse primario è quello di fare politica e risolvere i problemi dei nostri connazionali.

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