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giovedì 22 Febbraio 2024
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Attenzione! Di nuovo bocconi avvelenati sul Colle della Trinità, pericolo anche per i bambini

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Lo Sportello a 4 zampe della Provincia di Perugia segnala nuovamente bocconi avvelenati sul Colle della Trinità, il post di Facebook recita:

“ATTENZIONE!!!
Ci hanno segnalato BOCCONI AVVELENATI nella zona della Trinità (PG), Strada Cerruti, poco dopo l’imbocco con Strada Fontana, vicino al Ristorante “Il Pettirosso”.

Si tratta di un reato penale, chiunque prepara e abbandona esche del genere è punibile da tre a diciotto mesi di reclusione.
Sono moltissimi gli animali che sono morti sul Colle: i residenti sono stufi ed esasperati perchè la cosa rappresenta non solo un pericolo per i propri animai domestici ma anche per i bambini che in questa stagione giocano e passeggiano all’aria aperta.

Riportiamo le parole del Dott. Matteo Travaglini che avevamo intervistato in relazione alla morte dell’ennesimo cane nella zona lo scorso anno: “Le sostanze più comunemente usate per questo tipo di avvelenamento doloso – dice il Dott. Travaglini – sono la stricnina la metaldeide e gli organofosforici: gli ultimi due sono lumachicidi e insetticidi purtroppo reperibili anche in un banalissimo supermercato, la stricnina invece è assolutamente vietata e irreperibile ma, tuttavia, si ritrova frequentemente nei bocconi che analiziamo. Sono esche che se venissero trovate, manipolate o ingerite da un bambino di 2 anni potrebbero ucciderlo in 20 minuti. Anche io vivo alla Trinità con la mia famiglia – conclude il dottore – questa è una zona residenziale, ho dei bambini e quello che accade qui è inaccettabile.”

Ecco cosa fare. Chiunque passeggiando per strada o tra i boschi del Colle trovi delle esche avvelenate può avvertire subito uno degli organi competenti:
– Polizia Provinciale – Centrale operativa 075 – 32111
– Polizia Municipale del Comune Corciano 075 5188280
– Corpo Forestale dello Stato 1515
– Istituto Zooprofilattico Umbria 075 – 3431
– USL Umbria 1 Centralino Perugia 075.5411

Cosa invece non fare
 – Vi ricordiamo di NON toccare mai direttamente l’esca con le mani, ma usare sempre una protezione (sacchetti di plastica, guanti, ecc..) e, visto che alla crudeltà umana non c’è limite, di NON annusare mai l’esca perché potrebbe contenere sostanze volatili altamente tossiche come ad esempio i cianuri.

G.G.

 

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