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giovedì 29 Febbraio 2024
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Le due anime del Partito Democratico a confronto in un dibattito tenutosi a San Mariano

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IMG_0332E’ stata “l’anima più a sinistra” del Partito Democratico ad organizzare il dibattito pubblico che si è svolto presso “La Commenda” alla biblioteca Gianni Rodari di San Mariano, nella serata di venerdì 25 febbraio.
L’incontro, volto a segnare l’unità del partito, ha preso forma grazie alla volontà di alcuni esponenti corcianesi, in particolar modo Fausto Bianchi, attuale segretario amministrativo dell’unione comunale di Corciano ed Emanuela Boccio, capogruppo del Consiglio comunale.
La serata, che è servita anche a riaffermare l’importanza di avere un confronto diretto con i cittadini, ha visto la partecipazione di Cristian Betti, sindaco di Corciano; Massimo Berioli, segretario unione comunale PD Corciano; Nadia Ginetti, senatrice PD; Attilio Solinas, consigliere regionale PD; Nicola Stumpo, deputato PD, oltre agli stessi Emanuela Boccio e Fausto Bianchi.
Obiettivo “Partito unito” centrato e dimostrato soprattutto grazie agli interventi della senatrice Nadia Ginetti, renziana della prima ora e dell’onorevole Nico Stumpo, esponente della sinistra PD: un confronto tra due rappresentanti che impersonano due anime diverse del partito a testimoniare che – come ha spiegato Fausto Bianchi –“le varie visioni sono ricchezza e non divisione”. Durante il dibattito Nadia Ginetti ha messo a fuoco il problema della disaffezione dei cittadini alla politica e il conseguente astensionismo alle urne, indicando che il primo passo da fare è recuperare questa fiducia attraverso il buon governo. “Confronto, partecipazione e discussione – ha detto la senatrice – il partito deve saper metter insieme questi elementi”.
“Siamo un partito e non c’è nessuna ragione di parlare di separazioni” ha spiegato successivamente l’on. Nico Stumpo, sottolineando gli sforzi fatti dal governo Renzi in questi due anni e, in accordo con quanto detto da Nadia Ginetti, ha ribadito che “per restituire forza al partito bisogna dare più voce agli elettori che non ai direttori”.
Dagli interventi dei vari relatori è emersa la necessità comune di rafforzare il PD e di ricostruire un’identità di partito che oggi è sofferente. Tra i problemi emersi, è stata sottolineata la coincidenza della figura del leader con quella del segretario: Nico Stumpo ha ribadito l’importanza dell’autonomia delle due figure per il bene del partito stesso e quindi nel guardare al futuro ha detto “bisogna prendere in considerazione questa dualità e la possibilità di separare le due cariche”. Il segretario del gruppo PD alla Camera ha puntato il dito anche sulla necessità di tornare al più presto alle elezioni in una data possibile tra il 2017 e il 2018: la necessità è quella della chiarezza del voto, ovvero una maggioranza certa che l’anomalo governo attuale non ha.
In chiusura di serata Emanuela Boccio ha voluto ricordare che la sinistra PD è fortemente sostenitrice dell’unità di partito, mentre Fausto Bianchi ha sottolineato che il partito è promotore di dialogo, segnalando l’apertura dalle 18.30 alle 20.00, presso il circolo PD di Via Mascagni 33 (ingresso via Lenin) di uno sportello d’ascolto per iscritti e non.

Simona Trentini

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