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mercoledì 28 Febbraio 2024
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Pagamenti sanità, in Umbria ritardi di 4 mesi e debito da 167 milioni di euro

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ospedale sanità24,4 miliardi di euro. È il debito accumulato dalla sanità italiana con i propri fornitori.
I dati elaborati dal centro studi della Cgia di Mestre sono riferiti al 2013.
La sanità regionale più indebitata è quella del Lazio, con 5,9 miliardi di euro. Seguono Campania, Lombardia, Piemonte e il Veneto, quest’ultimo con 2 miliardi di euro ancora da onorare.
L’Umbria è messa meglio di altre regioni: nella graduatoria si trova al quartultimo posto con un debito regionale di 167,7 milioni di euro e un debito procapite che ammonta a 187 euro.
Rapportando il debito alla popolazione residente, il primato spetta invece al Molise, con 1.416 euro pro capite. Seguono il Lazio, la Campania il Piemonte.
Un debito che, tuttavia, sta calando rispetto agli anni scorsi: a livello nazionale -28% dal 2011 al 2013.
Per l’anno nuovo, sostiene la Cgia, è verosimile ritenere che il dato non si discosterà moltissimo da quello del 2013.
Secondo Giuseppe Bortolussi segretario dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre, una parte degli sprechi è riconducibile ad alcune storture. Se da un lato le Asl pagano con molto ritardo, è anche ormai noto che in molti casi le forniture vengono acquistate ad importi superiori ai prezzi di mercato e con forti differenze a livello regionale.
L’Ufficio studi della CGIA tiene comunque a puntualizzare che la spesa sanitaria pubblica è inferiore di oltre 1,5 punti percentuali di Pil rispetto a quella francese o tedesca. Inoltre, la qualità del servizio reso in Italia, soprattutto in molte aree del Centro Nord, non ha eguali nel resto d’Europa.
Vale la pena infine ricordare che quanto a tempi medi di pagamento, l’Umbria è sempre ben piazzata.
Si è passati dai 160 giorni di media nel 2011 ai 134 del 2013. Poco più di 4 mesi, niente in confronto agli oltre due anni della Calabria.

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