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mercoledì 28 Febbraio 2024
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Successo per il raduno nazionale della Vespa che ha toccato anche Corciano

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vespaComplice la splendida giornata di sole e il cospicuo numero di partecipanti, il bilancio del 9^ raduno nazionale Vespa Club Perugia, non può che essere positivo. Oltre duecento appassionati dello scooter più famoso del mondo, si sono ritrovati sin dalla prima mattinata di domenica 14 settembre per prendere parte all’evento promosso dall’associazione motoristica perugina, patrocinato dalla Regione Umbria, dalla Provincia e dal Comune di Perugia.
Dopo aver espletato le procedure di iscrizione e ricevuto la benedizione di Don Claudio, i vespisti sono partiti alla volta del Lago Trasimeno, sulla base di un percorso già stabilito, che ha toccato le seguenti località: Sant’Andrea delle Fratte, Ellera, Corciano, Mantignana, Soccorso, Magione, Monte Colognola e Monte del Lago.

Un lungo corteo festante, composto da modelli di diversi anni e genere. Come al solito hanno rubato gli occhi degli appassionati e dei curiosi, le Vespe d’epoca, alcune tirate a lucido, altre un po’ più stravaganti, ma comunque d’effetto.
Fallito, invece, il tentativo di dare corso al primo modello di Vespa a gasolio, perchè più che di un’invenzione ingegneristica, si è trattato di un fatale errore al distributore, prontamente rimediato dagli assistenti tecnici messi a disposizione dall’organizzazione. Una volta raggiunta San Feliciano i vespisti si sono rilassati ed hanno “goduto” dello splendido panorama lacustre.
Il Consiglio Direttivo del Vespa Club Perugia, ne ha approfittato per premiare gli altri club presenti e assegnare il titolo di tappa, sulla base del regolamento imposto dal Vespa Club Italia. Stando ai chilometri percorsi per raggiungere Perugia e al numero di partecipanti dello stesso club, a vincere è stato il club “Roma Vespa nel Tempo”. Seconda e terza posizione, invece, per “Vespa del Bosco” di Chioggia e per il “Vespa Club Chianciano”.
Un premio particolare è stato assegnato a due temerari vespisti del Belgio, provenienti da Mons, città a sud di Bruxelles, che pur trattandosi di un raduno italiano, hanno deciso di affrontare gli oltre millequattrocento chilometri per visitare l’Umbria e partecipare al raduno.
Un riconoscimento è stato consegnato anche all’Arma dei Carabinieri, che ha prestato il prezioso servizio di scorta durante il tragitto stradale.
Davvero una bella giornata e non solo per il “sole caliente” di fine estate. La Vespa resta sempre un mezzo affascinate, che diverte e aggrega.

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