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sabato 18 Maggio 2024
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L’Osservatorio Borgogiglione tiene alta la guardia e denuncia l’emergenza ambientale

Da leggere

discaricaL’osservatorio Borgo Giglione ha fatto pervenire alla nostra redazione un volantino che pubblichiamo integralmente:

“A PAROLE, sentiamo o leggiamo promesse e progetti sulla “green economy”, sull’importanza di tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini, su come favorire l’utilizzo virtuoso del patrimonio ambientale per rilanciare un nuovo e più sostenibile sviluppo del nostro territorio, su “Eco Musei” come strumenti di partecipazione, sviluppo, aumento del livello democratico e di benessere delle comunità…

I FATTI, purtroppo, vanno in altra direzione e attestano che siamo di fronte ad una realtà in grande sofferenza.

Dopo mesi di confronto l’ARPA accoglie la petizione popolare promossa dall’Osservatorio Borgogiglione. Insieme con le buone notizie del nuovo monitoraggio dell’area intorno alla discarica arriva la sorpresa: i sindaci non appoggiano più l’idea di un Protocollo per sperimentare buone pratiche nel controllo ambientale e sanitario e nelle relazioni tra cittadini ed istituzioni; nemmeno sottoscrivono l’impegno ad evitare un ulteriore ampliamento della discarica, una volta esaurita la sua volumetria utile, come pure avevano dichiarato anche nell’assemblea popolare del 14 marzo scorso a Capocavallo.

Dal Rapporto ATI2 sulla gestione dei rifiuti nel 2013, tra luci e ombre, emergono d’altronde le insufficienze e incertezze della politica regionale e locale sui rifiuti: con un’emergenza che si sta creando ad arte, le discariche (come gli inceneritori) non si potranno ostacolare. E allora non sarà più vero che “portare i rifiuti in discarica costituisce la peggiore opzione ambientale, tenendo conto degli impatti sanitari, sociali ed economici”, una pratica solo residuale per le normative italiane ed europee.
Sono in tanti oggi, vecchi amministratori e nuovi candidati, a riempirsi la bocca con dichiarazioni a favore della strategia RifiutiZero, ma qui mancano proprio “i fondamentali”!

Il Comune di Perugia sta per approvare l’ampliamento della cava di Monte Petroso, Disponibili per i prossimi 20 anni 2.793.110 mc. di calcare (tra Perugia e Corciano).
Nessuno si rammenta i vincoli ambientali posti a tutela di un territorio così fragile e prezioso?
Nessun amministratore ha il coraggio di ammettere apertamente che il territorio verrà ulteriormente sfregiato, alla faccia dello sviluppo sostenibile e del rilancio del turismo?
Circa 50 camion al giorno in uscita dalla cava si riverseranno sulla stradella lungo la Villa Colle del Cardinale e fino a Mantignana, in aggiunta ai camion dei rifiuti, e nessuno trova da ridire?
Già, i camion… Quanti danni e quanti rischi si portano dietro? A giugno scade la deroga della Regione al divieto di transito per quella strada, sottoposta a vincolo ambientale. Si andrà ad una proroga?
Ciliegina sulla torta:
per ora si cerca di realizzare un distributore di benzina e una rotatoria per facilitare il traffico sulla provinciale!

MA ALLORA, QUALE È L’IDEA DI CURA DEL TERRITORIO DEI NOSTRI CANDIDATI AMMINISTRATORI?
La trasparenza e la condivisione democratica delle scelte amministrative non sono più di moda nelle nostre istituzioni. Più comodo accontentare certi gruppi imprenditoriali e far passare certi “progetti distratti” nelle secrete stanze degli assessorati e dei salotti buoni: sempre i soliti. È bene che i cittadini almeno siano informati su quanto si sta decidendo riguardo al loro territorio così che, volendo, possano alzare la voce anche in questo periodo pre-elettorale.

L’Osservatorio Borgogiglione, che vuole davvero prendersi cura di questo nostro bellissimo territorio, pubblica sul sito tutti i documenti relativi a queste vicende e tiene alta la guardia.
www.osservatorioborgogiglione.it”

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