Augusto Peltristo, capogruppo di Forza Italia al Comune di Perugia e portavoce del Comitato Pievaiola, accoglie positivamente gli investimenti per la sicurezza stradale ma chiede chiarezza sulle priorità. A suo giudizio, lo stanziamento di circa due milioni di euro per la rotatoria Quattrotorri fra Corciano e Perugia non può andare a scapito di due opere strategiche, da anni in attesa di sblocco, lungo l’asse della Pievaiola.
Stanziamento per Quattrotorri
Nella seduta del 30 luglio la Giunta regionale dell’Umbria ha approvato lo stanziamento di 2 milioni di euro per la progettazione e la realizzazione della nuova rotatoria di Quattrotorri, snodo viario tra i Comuni di Corciano e Perugia. Il finanziamento sarà ripartito in tre annualità: 320mila euro nel 2027, 620mila euro nel 2028 e 1 milione e 60mila euro nel 2029, con l’obiettivo di completare l’opera entro la fine del 2029.
L’intervento, condiviso tra Regione, Comune di Corciano e Comune di Perugia, mira a migliorare la fluidità della circolazione e la sicurezza in un’area attraversata quotidianamente da intensi flussi di traffico e ricca di attività commerciali. Lo studio tecnico prevede di ingrandire e traslare la rotatoria nel terreno a sinistra (procedendo da Olmo verso San Sisto–San Mariano) e di realizzare corsie preferenziali per chi svolta a destra, in modo che in rotatoria entrino solo i veicoli diretti nelle vie opposte.
Le due opere in attesa sulla Pievaiola
Peltristo ricorda che, dal maggio 2025, sono stati trasmessi ripetuti solleciti alla Regione Umbria, alla Provincia di Perugia e ai Comuni di Perugia e Corciano per portare a compimento due rotatorie fondamentali per la sicurezza della viabilità. La prima riguarda la rotatoria di Agello, completamento del Protocollo d’Intesa della Pievaiola sottoscritto nel 2013, un programma infrastrutturale da oltre 10 milioni di euro che prevedeva l’ammodernamento dell’intero asse viario con nuove rotatorie e interventi di messa in sicurezza.
Per quest’opera le risorse risultano già stanziate da tempo dalla precedente Giunta Regionale, ma a giudizio di Peltristo continua a registrarsi un’incomprensibile lentezza burocratica che impedisce di chiudere definitivamente un progetto atteso da anni. La seconda opera richiesta è la nuova rotatoria all’altezza dello stadio di Castel del Piano, tra via Ciro Menotti (Corciano) e via dell’Armonia (Perugia), un intervento considerato indispensabile per eliminare una delle intersezioni più critiche dell’area.
Ordine del giorno e richieste di aggiornamento
Peltristo ricorda inoltre che, proprio su quest’ultima opera, il Consiglio comunale di Perugia ha approvato il 18 maggio 2025 un ordine del giorno che impegnava Comune di Perugia, Comune di Corciano, Provincia e Regione ad attivarsi per la progettazione e la realizzazione dell’intervento. A quell’atto sono seguite interrogazioni e ulteriori richieste, ma ad oggi non sono ancora arrivate risposte concrete.
Il 19 luglio, il capogruppo di Fare Perugia – Forza Italia e portavoce del Comitato Pievaiola ha inviato una richiesta formale alla Regione, alla Provincia e ai Comuni di Perugia e Corciano affinché venga accelerato l’iter per la realizzazione delle due opere considerate strategiche per la sicurezza della S.R. 220 Pievaiola. Eppure, nonostante i ripetuti solleciti, ad oggi non è stato fornito alcun aggiornamento sull’avanzamento dell’iter.
La richiesta di parità di trattamento
«La domanda è semplice: se oggi si trovano due milioni di euro per intervenire su una rotatoria già esistente, perché non si riesce a sbloccare due opere nuove che garantirebbero un deciso incremento della sicurezza stradale, una migliore fluidità del traffico e il completamento di un progetto strategico come quello della Pievaiola?», chiede Peltristo.
Il portavoce del Comitato Pievaiola chiede quindi alla Regione Umbria di applicare lo stesso impegno e la stessa rapidità anche per la rotatoria di Agello e per quella dello stadio di Castel del Piano. «I cittadini attendono fatti concreti e non possono continuare ad assistere a rinvii che si protraggono ormai da troppo tempo», aggiunge.
«La sicurezza stradale non può avere territori di serie A e territori di serie B. Le opere sulla Pievaiola devono diventare una priorità e non restare bloccate nei cassetti della burocrazia», conclude.




