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mercoledì 17 Aprile 2024
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Giubileo: l’Accademia del Dónca celebra la Porta Santa di Artemio Giovagnoni

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Artemio Giovagnoni davanti a un suo bassorilievo sacro in bronzoLa Porta Santa della cattedrale di Perugia, realizzata in bronzo dal grande scultore perugino Artemio Giovagnoni, verrà aperta domenica 13, alle ore 18, dal cardinale Gualtiero Bassetti.

IL RICORDO DELL’ARTISTA – Nel quadro dell’evento, s’imponeva la ripulitura della targa che ne ricorda la realizzazione, nell’anno 2000, con la citazione del mecenate (Fondazione Cassa di Risparmio) che si fece carico dell’onere finanziario.
Non era però evidente il nome dell’artista Artemio Giovagnoni che aveva firmato l’opera nell’ultimo dei sei pannelli: quello in basso a destra, in una posizione decisamente poco visibile.
Con l’occasione, l’Accademia del Dónca, tramite la figura del suo fondatore Sandro Allegrini, si è fatta latrice del desiderio dei figli dello scultore, Claudio ed Elisabetta, nonché della volontà dei nipoti Giulia, David, Filippo e Nicola: per consentire ai fedeli che accedono in cattedrale attraverso quel passaggio di ricordare degnamente la figura dell’artista.

ARTEMIO GIOVAGNONI – Il Prof. Artemio Giovagnoni è stato un’importante scultore, medaglista, commediografo, scrittore e poeta italiano. Come scultore ha vinto numerosi premi e concorsi nazionali ed internazionali ed è considerato uno dei migliori medaglisti italiani. È stato accademico di merito dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, dove è stato allievo, docente e, infine, consigliere di amministrazione.
e7464f_8d1774878f024637b0f2095ae933f850.jpg_srz_p_397_216_75_22_0.50_1.20_0.00_jpg_srzÈ uno fra i più importanti commediografi in vernacolo perugino: le sue commedie sono sempre stato un successo di pubblico e di critica, poiché ritraggono in modo nitido, semplice e mai volgare uno spaccato della Perugia di altri tempi di cui si è quasi persa memoria. Nato a Perugia il 24 dicembre del 1922, è scomparso nel settembre del 2007 nella sua casa sul Colle della Trinità a Corciano dove viveva e lavorava da più di quarant’anni.

POETA DEL BRONZO – Il vescovo vicario Paolo Giulietti, la Curia e i Canonici hanno di buon grado acconsentito alla proposta di aggiungere alla targa il nome dell’artista. Così, con un intervento di alta precisione artigianale, è stato posto in testa alla scritta il nome dell’autore.
Oggi, finalmente, si può adeguatamente vedere e ricordare il nome di Artemio Giovagnoni, “poeta del bronzo”, che ha lasciato, in tante chiese cittadine, traccia tangibile della propria arte e della speciale tensione al sacro.
Giovagnoni, uomo di fede, scrittore, personaggio storico della città del Grifo, tanto da essere iscritto nell’albo d’oro della città di Perugia, verrà così ricordato dai propri concittadini che ne apprezzarono le rarissime doti di artista e l’immensa umanità.

 

 

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