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giovedì 8 Giugno 2023
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Ecco Artù l’ennesima vittima dei bocconi avvelenati sul Colle della Trinità: ora guardateli negli occhi

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- pubblicità -

IMG_2128Ancora polpette al veleno sul Colle della Trinità di Corciano. Dopo Pongo, il cane deceduto l’anno scorso, un altro cane è stato trovato morto dal proprietario poco lontano dal cancello della propria abitazione: si tratta di Artù un bellissimo Labrador biondo di appena quattro anni.

IL PARERE DEL VETERINARIO – Abbiamo contattato telefonicamente il Dott. Matteo Travaglini medico veterinario che ha effettuato un primo sopralluogo constatando la morte del cane. “Relativamente ad una ispezione macroscopica- ci spiega il Dott. Travaglini – non presentando il cane ematomi, perdite di sangue o segni di trauma ma evidenziando della schiuma ormai disidratata e assorbita dal terreno che fuoriusciva dalla bocca, si evince che l’animale è stato colpito da profusa emesi, tipico segno di avvelenamento, seguita dalla morte. L’accertamento della sostanza usata non è stato possibile perchè ormai assorbita dal terreno”. Non è la prima volta che in questa zona si assiste a tali morti violente: persino i tre gatti del vicino di Artù sono stati trovati senza vita nelle stesse circostanze in questi ultimi tre giorni.

I VELENI E I PERICOLI PER I RESIDENTI –  “Le sostanze più comunemente usate per questo tipo di avvelenamento doloso – prosegue il Dott. Travaglini – sono la stricnina la metaldeide e gli organofosforici: gli ultimi due sono lumachicidi e insetticidi purtroppo reperibili anche in un banalissimo supermercato, la stricnina invece è assolutamente vietata e irreperibile ma, tuttavia, si ritrova frequentemente nei bocconi che ci troviamo spesso ad analizzare. Sono esche che se venissero trovate, manipolate o ingerite da un bambino di 2 anni potrebbero ucciderlo in 20 minuti. Anche io vivo alla Trinità con la mia famiglia – conclude il dottore – questa è una zona residenziale, ho dei bambini e quello che accade qui è inaccettabile.”

BOCCONI AVVELENATI COSA FARE – Chiunque passeggiando per strada o tra i boschi del Colle trovi delle esche avvelenate può avvertire subito uno degli organi competenti:
– Polizia Provinciale – Centrale operativa 075 – 32111
– Polizia Municipale del Comune Corciano 075 5188280
– Corpo Forestale dello Stato 1515
– Istituto Zooprofilattico Umbria 075 – 3431
– USL Umbria 1 Centralino Perugia 075.5411

COSA NON FARE
– Vi ricordiamo di NON toccare mai direttamente l’esca con le mani, ma usare sempre una protezione (sacchetti di plastica, guanti, ecc..) e, visto che alla crudeltà umana non c’è limite, di NON annusare mai l’esca perché potrebbe contenere sostanze volatili altamente tossiche come ad esempio i cianuri.

ORA GUARDATELI NEGLI OCCHI – La lista delle vittime alla Trinità si allunga sempre di più, oltre ai cani molti gatti perdono la vita allo stesso modo ma vengono meno frequentemente ritrovati dai propri padroni.
Vi proponiamo ora le foto di alcuni giovani cani che sono morti avvelenati sul Colle con grande pena dei loro padroni perchè, ve lo ricordiamo, la morte per avvelenamento è molto lenta ed estremamente dolorosa, con spasmi, convulsioni diarrea e emorragie interne.
Guardateli bene negli occhi e pensate per un attimo a quanto hanno sofferto prima di morire per la più pura cattiveria umana.
Chi è allora il vero animale?
G.G.

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