Punture d’insetto: il decalogo della SIAIP per proteggere i nostri bimbi

Notizia pubblicata il 8 luglio 2017 - 17:39

Fastidiosi di giorno e di notte, le zanzare e tutti gli altri insetti pungenti possono rovinare il sonno o addirittura la vacanza soprattutto se la “vittima” prescelta è un bambino o un neonato.
In Italia, ogni anno, oltre mezzo milione di bambini e adolescenti viene punto dagli imenotteri (api, vespe, calabroni). Circa il 5 per cento ha una reazione allergica, lieve o grave: da lesioni locali che possono durare per giorni, a reazioni sistemiche, più rapide, che oltre alla cute possono riguardare l’apparato gastrico, respiratorio e cardiocircolatorio, fino allo shock anafilattico, che mette a rischio la vita del paziente, ma che per fortuna riguarda solo l’1 per cento dei casi.

È possibile far vaccinare i soggetti allergici contro le punture degli insetti imenotteri in centri allergologici qualificati. Il vaccino viene praticato per 3-5 anni ed è in grado di modulare la risposta immunitaria garantendo una protezione nel medio-lungo termine.

Ecco il decalogo anti-punture della Siaip (Società Italiana di Allergologia e Immunoligia Pediatrica):

1.Evitare abiti larghi e di colore nero o molto vivace, preferire il bianco;

2.Evitare di usare profumi, preferire shampoo e creme solari inodori;

3.Evitare di camminare scalzi nei prati;

4.Evitare di avvicinarsi a fiori molto profumati o frutta matura;

5.Evitare di lasciare cibi e bevande esposti se si mangia all’aperto e non bere bibite zuccherate direttamente dalla lattina (gli insetti possono entrarvi);

6.Fare particolare attenzione se si spostano ceppi: le vespe nidificano spesso nelle immediate vicinanze;

7.Evitare di viaggiare in auto con i finestrini aperti;

8.Applicare le zanzariere alle finestre;

9.Tenere ben chiuse le pattumiere;

10.Rimanere calmi ed evitare di agitarsi in presenza di imenotteri, allontanarsi lentamente.

Inoltre:

Se ci si trova in una zona ad alta densità di zanzare, la migliore difesa sono i metodi di barriera: zanzariere su culle e carrozzine, gerani su davanzali e balconi (il profumo funge da repellente, ma attenzione ai sottovasi: l’acqua che ristagna può attrarli).

I repellenti da spruzzare sulla cute vanno usati con parsimonia – per esempio solo se si esce per una passeggiata serale – e scegliendo quelli vegetali, a base di geranio o lavanda, adatti ai bambini. In caso di puntura, va bene una pomata lenitiva specifica o, nei casi più gravi, antistaminica.

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