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venerdì 30 Ottobre 2026
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Nordio: “Scarcerazione Siher? Sorpreso dalla decisione, non invierò ispettori”

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Prima Pagina - AdnKronos

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(Adnkronos) – “Rispetto l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, questi provvedimenti devono essere sempre letti integralmente e sono suscettibili di impugnazione; sono rimasto sorpreso perché la motivazione con cui la procura di Milano, notoriamente di grandissima professionalità, aveva chiesto la convalida del fermo e la custodia in carcere, per quanto ho letto sui giornali, era molto ben motivata e argomentata”. Lo afferma il ministro della Giustizia Carlo Nordio ospite al ‘Salone della Giustizia’ rispondendo a una domanda sulla scarcerazione di Youssef Siher e aggiungendo: “Vedere che sia stata respinta in toto anche senza un’attenuazione, tipo i domiciliari, è stato motivo di sorpresa” ma “spero non alimenti nuova conflittualità tra politica e magistratura”. 

Rispondendo a una domanda dopo le polemiche, Nordio spiega che non è “nostra intenzione mandare ispettori”. Il decreto sui cortei approvato dal Cdm “ha dimostrato di funzionare; si parla tanto di prevenzione piuttosto che di repressione: sono stati introdotti il fermo preventivo e altre misure e non sarà un caso che quella domenica, che doveva essere la prova generale di una insurrezione collettiva, si è svolta in modo tranquillo, quindi vuol dire che ha funzionato”, afferma il ministro rispondendo a una domanda sul provvedimento. 

“Per l’impressione che ho io al Cdm e l’appoggio al ministero della Giustizia siamo ad alti livelli” e c’è “assoluta tranquillità per questo mi lascia perplesso il discorso sulle elezioni più o meno anticipate”, replica poi Nordio alla domanda sui rapporti nella maggioranza. 

Quando si andrà a votare? “Non lo sa nessuno – risponde – però dipende da molte circostanze, i giornali parlano, ma non siamo nel Regno Unito dove il premier scioglie il parlamento”. La decisione è del “Capo dello Stato e credo sia una irriverenza verso il Capo dello Stato elucubrare quando si va a votare”, dice. 

Sul suo futuro politico e la possibilità di ricoprire ancora il ruolo di ministro della Giustizia, il ministro è chiaro: “Dopo aver battuto il record di longevità come ministro della Giustizia credo di avere già dato; poi il prossimo anno compirò un anno matematico, saranno 80 anni, l’aspirazione è approfondire argomenti che mi interessano, la letteratura, la filosofia, la musica. L’ultima parola spetta alla presidente consiglio, sarà lei a decidere quale potrebbe essere il mio futuro ma certamente non quello di ministro della Giustizia”.  

 

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politica

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