Brunello Cucinelli ha rivisto al rialzo la previsione di crescita dei ricavi per il 2026, portandola al 12% a cambi costanti, dopo ricavi oltre 1,1 miliardi nei primi nove mesi. La casa di moda di Solomeo ha confermato anche l’attesa di un aumento intorno al 10% per il 2027.
I numeri dei nove mesi
Secondo la nota sui conti diffusa ieri, i ricavi del gruppo sono stati pari a 1.123,6 milioni di euro, con una crescita del 13,3% a cambi costanti e del 10,2% a cambi correnti. Il terzo trimestre ha raggiunto 374,2 milioni, in aumento del 13,5% a cambi costanti.
Retail in forte crescita
Il canale retail ha registrato un fatturato di 741 milioni, in crescita del 19% a cambi costanti nei nove mesi e del 17% nel terzo trimestre. Secondo il comunicato, l’aumento è stato a doppia cifra in tutte le geografie. Il wholesale ha totalizzato vendite per 382,6 milioni, con un +4% a cambi costanti al 30 settembre 2026 e un +7% nel terzo trimestre.
Americhe, Europa e Asia
Il gruppo descrive come molto positivo l’andamento in tutte le aree. A cambi costanti le vendite sono salite del 20% nelle Americhe (+14% a cambi correnti), del 7% in Europa (+6%) e del 14% in Asia (+10%), dove la Cina ha dato un contributo significativo. Il comunicato indica la Cina come uno dei principali motori di sviluppo dell’area, con un peso crescente del retail sui ricavi.
Secondo la casa di moda, la dinamica è sostenuta da una domanda sempre più orientata verso l’abbigliamento, con la ricerca di capi speciali ed esclusivi e di uno stile discreto e sofisticato. In Cina il marchio continua a essere percepito come giovane, fresco e fortemente identificato con la parte più alta del lusso. A livello globale il comunicato definisce molto positive anche le vendite delle collezioni Autunno-Inverno 2026 Uomo e Donna, attualmente nei negozi.
Le stime per il 2026 e il 2027
Per l’intero 2026 il gruppo prevede una crescita dei ricavi del 12% a cambi costanti, con un impatto negativo della valuta di circa 2,5 punti. La stima supera il +10-11% indicato a luglio e il +10% formulato a inizio anno. «Essendo quasi a fine anno, immaginiamo per il 2026 una sana crescita del fatturato a cambi costanti intorno al 12% e un sano profitto», ha dichiarato Brunello Cucinelli, presidente esecutivo e direttore creativo della casa di moda.
Nel retail l’azienda attende per l’ultima parte dell’anno la prosecuzione della crescita delle vendite a parità di perimetro. Il contributo dei nuovi spazi sarà progressivamente più contenuto, in linea con la tempistica di aperture, ampliamenti e relocation realizzati nel 2026 e, soprattutto, nella seconda parte del 2025. Per il wholesale il gruppo si aspetta solidità : le consegne delle collezioni Autunno-Inverno 2026 sono state puntuali e le raccolte ordini Primavera-Estate 2027 si sono concluse con risultati molto favorevoli. Su queste basi l’azienda ha confermato il +10% per il 2027.
«Crediamo che l’immagine del brand a livello mondiale rappresenti ciò che da sempre desideriamo, e cioè credere nel lusso assoluto, senza logo», ha affermato Cucinelli, che ha attribuito il risultato anche ai giudizi favorevoli della stampa alla Fashion Week di Milano dello scorso settembre.
Dividendo, margini e indebitamento
Nella conference call con gli analisti, tenuta ieri, Cucinelli ha confermato la politica sui dividendi. «Non abbiamo idea di cambiare i dividendi. Manteniamo il 50% come abbiamo fatto negli ultimi 10 anni», ha ribadito il presidente esecutivo.
Cucinelli ha spiegato che per il 2026 la marginalità è attesa al 17%, contro il 16,8% dell’anno scorso. Gli investimenti resteranno intorno al 6% nel triennio, dopo quelli industriali già realizzati nel triennio precedente. L’indebitamento finanziario netto è atteso a 169 milioni, rispetto ai 198 milioni del 2025, e in ulteriore calo nel 2027.





