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mercoledì 17 Aprile 2024
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Illuminazione pubblica, il commento del consigliere Ripepi sull’ultimo consiglio comunale

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Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Mario Ripepi ci segnala il seguente post pubblicato nel suo profilo Facebook, che riportiamo per intero.

“ILLUMINIAMO I CORCIANESI
Lunedì 1 Giugno c’è stato un consiglio comunale di Corciano dedicato esclusivamente al progetto di rinnovamento dell’illuminazione pubblica.
La maggioranza aveva inserito la questione nel consiglio del lunedì precedente, in mezzo ad altri 8-9 punti da trattare in videoconferenza skype, che presenta difficoltà audio e di confronto anche solo per fare l’appello.
A quel punto, dato che non siamo più in emergenza, abbiamo contestato la modalità e chiesto di discutere la cosa in un consiglio comunale ordinario, in aula, senza problemi di audio, in maniera più adeguata per dibattere sul provvedimento più importante degli ultimi anni, in quanto trattasi di un impegno economico di oltre 6 milioni di euro e con vincolo contrattuale di durata 15 anni. La maggioranza pd e il Presidente del consiglio comunale hanno rifiutato, concedendo solamente una discussione dedicata 7 giorni dopo, ma sempre in video conferenza Skype”.

“Nel merito abbiamo contestato 3 aspetti.
1) Assenza totale di trasparenza.
In 3 anni dalla data di scadenza del precedente contratto, nessun confronto pubblico sulla questione, nessuna commissione coinvolta, nessuna riunione informale, nessuna ipotesi di progetto portata all’attenzione pubblica e nessuna analisi profonda portata all’attenzione dei cittadini e dei loro rappresentanti del consiglio comunale. Dopo il nulla per anni viene presentata la loro scelta in pochi minuti in commissione bilancio, come al solito convocata il venerdì per il lunedì, senza aver fornito tutta la documentazione sottostante al progetto e da approvare velocemente 7 giorni dopo nel consiglio comunale in video conferenza di cui ho parlato in premessa, senza che i cittadini abbiano potuto ascoltare il dibattito sulla questione.
A dimostrazione che la parola trasparenza, per l’amministrazione piddina guidata dal Sindaco Betti, è buona solo per essere usata in campagna elettorale”.

“2) Abbiamo contestato la totale inerzia, l’immobilismo dell’amministrazione attuale e precedente (sempre a guida pd e Betti), che oltre ad essere in ritardo ultra decennale nel stare al passo con lo sviluppo della tecnologia applicabile nell’illuminazione pubblica, si è mossa con spaventoso ed ingiustificabile ritardo rispetto la scadenza del contratto precedente datata marzo 2017.
Se c’è una scadenza di qualsiasi tipo di contratto, un’amministrazione minimamente attenta studia e si muove con largo anticipo, scegliendo la soluzione più efficiente prima della scadenza del contratto in corso.
Invece i cosiddetti “competenti” si sono addormentati al volante per anni e il servizio è stato portato avanti a vie di proroghe d’ufficio che sicuramente non garantiscono efficienza economica”.

“3) Con loro sorpresa e incapacità di rispondere nel merito delle nostre osservazioni, limitandosi a bollare la nostra relazione come inutile filippica, abbiamo contestato la convenienza economica del progetto messo in campo, avendone esaminato tutti gli aspetti dello studio di fattibilità presentatoci, nonostante i pochi giorni a disposizione.
Questo aspetto ha diverse sfaccettature, ma per semplificare concentriamoci sui consumi e la tecnologia.
I consumi di energia elettrica pagati dal Comune negli ultimi 4/5 anni ammontano all’incirca a 380 mila euro per anno.
La tecnologia a lampade led che è stata proposta, nemmeno a ricarica solare, dovrebbe consentire un risparmio energetico di circa il 70% rispetto i 380 mila di cui sopra.
L’investimento da effettuare, secondo il progetto presentato, ammonterebbe a poco più di 1 milione di euro.
Effettuato l’investimento è ragionevole pensare che si vadano ad abbattere anche i costi di manutenzione, questo direbbe la logica”.

“Sulla base di questi semplici elementi poniamo una semplice domanda ai corcianesi:
Voi adottereste una soluzione che tecnicamente abbatte di parecchio i costi energetici e di manutenzione, ma che vi vincola per 15 anni a pagare un corrispettivo in linea con i costi degli anni passati, senza evidente risparmio per le casse comunali che va invece a totale margine economico per l’azienda aggiudicatrice, ritrovandosi a scadenza in dotazione una tecnologia con tutta probabilità obsoleta?”

Ecco, la sostanza della questione è questa ed è semplice.
Se alla domanda di cui sopra si risponde no, l’operazione non è chiaramente conveniente per i cittadini di Corciano.

“La procedura è stata appena avviata, siamo ancora all’inizio, e in fase di preparazione della gara si potranno apportare modifiche alle condizioni di base, per cui speriamo che nelle prossime settimane ci sia un reale confronto proficuo in commissione e che la maggioranza sia più trasparente nel proprio operato”.

“Vi aggiorneremo passo passo sulla questione e speriamo che questo serva anche a fare in modo che in fase di gara ci siano più soggetti che spingano l’offerta a condizioni più vantaggiose per il Comune”.

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