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lunedì 17 Giugno 2024
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I cittadini chiedono l’Area Boscata nel PRG del Colle della Trinità: “Ma il Comune non ci ascolta”

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Riceviamo e pubblichiamo

L’attuale assetto territoriale del Colle della Trinità è frutto di una lottizzazione risalente agli anni ’50 del secolo scorso, che previde la realizzazione di numerose villette con ampi parchi/giardini (2000/3600 mq) dove prevale la copertura boschiva originaria di lecci e corbezzoli, frammista a cipressi colonnari, cedri, pini e cipressi arizonica, frutto di rimboschimenti coevi alla lottizzazione.

Quel piano di lottizzazione, elaborato dall’arch. Signorini, previde di lasciare priva di edificato la parte più elevata del Colle, vista la sua valenza paesaggistica, e di destinare la stessa al godimento del verde per tutta la popolazione. Tale area cacuminale, con morfologia pianeggiante tipica delle alture calcaree, è percorsa per intero da un viale alberato al cui centro si trova una rotonda dove molti autori (F.Ciatti – 1636; R.Collesi – 1902; G.Angeletti e G.Balducci – 1999) hanno ipotizzato la presenza di un’ara sacrificale etrusca.

Negli ultimi 50/60 anni la copertura vegetale di tutta la zona ha fortunatamente conosciuto un notevole sviluppo anche per l’assenza di pressione antropica e per le mutate condizioni meteorologiche. Mentre nei Piani provinciali (PTCP) in tutta la zona del Monte Malbe viene riconosciuta una copertura vegetale molto consistente tanto da poterla classificare come “bosco” in base ai criteri stabiliti dalla L. Regionale 28/2011, i due Comuni su cui ricade amministrativamente l’area hanno adottato in merito criteri diversi.

Infatti per il Comune di Perugia si tratta di “area boscata” mentre il Comune di Corciano, nell’ultimo PRG (approvato nel 2003), classifica l’area con la sigla VPU (verde pubblico). Nell’estate scorsa (1 agosto 2017) l’Associazione Colle della Trinità ha inoltrato una richiesta al Comune di Corciano e alla Comunità Montana Monti del Trasimeno affinché venga definita “area boscata” tutta la sommità del Colle, in modo tale che si possano innalzare i livelli di protezione dell’ambiente naturale di grande pregio.

“A tutt’oggi – febbraio 2018 – non abbiamo ricevuto nessun riscontro alla richiesta, completata da una relazione tecnica redatta da un illustre dottore agronomo. Precisando che copia della richiesta venne inoltrata anche a tutti i capogruppo dei partiti politici presenti in Consiglio Comunale di Corciano, è a dir poco anomalo che non si ottengano risposte in merito. Anche perché ci sono leggi che impongono risposte entro 30 giorni alle istanze presentate dai cittadini. Si aggiunga inoltre che il Comune di Corciano propaganda la correttezza del proprio operato e parla di “amministrazione trasparente” arrivando a misurare la soddisfazione dei cittadini in relazione ai servizi offerti!!”.

Associazione Colle della Trinità

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