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giovedì 22 Febbraio 2024
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Anci e Confcommercio insieme per riqualificare le città, firmano Betti e Amoni

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protocolloSottoscritto a Perugia, nella sede dell’Anci Umbria, un Protocollo d’intesa per far rinascere le città e le aree urbane della regione.
Le firme in calce al documento sono quelle di Aldo Amoni, presidente Confcommercio Umbria e di Cristian Betti, coordinatore Consulta commercio ANCI Umbria, nonché sindaco di Corciano.
Lo scorso aprile, Confcommercio nazionale e Associazione nazionale Comuni italiani avevano raggiunto un accordo per lavorare in sinergia con l’obiettivo della riqualificazione e rigenerazione sociale ed economica delle aree urbane, per arrestare i processi di desertificazione; aumentare l’attrattività complessiva del sistema economico delle città; migliorare le funzioni e i servizi di prossimità ai cittadini, anche a tutela delle fasce deboli della popolazione e per la riduzione degli spostamenti con mezzi privati; la valorizzazione delle attività specifiche dei territori.
Con la firma del Protocollo d’Intesa regionale, che impegna ANCI Umbria e Confcommercio su diversi fronti, l’accordo nazionale trova una sua prima fase di sviluppo in Umbria.

ANCI Umbria e Confcommercio Umbria, ciascuna nell’ambito dei propri ruoli istituzionali e competenze, si impegnano a:
– Promuovere azioni in tema di locazioni commerciali al fine di consentire ai proprietari di immobili di usufruire di agevolazioni in caso di locazione per attività economiche particolari, tipiche o specializzate in merceologie o tipologie assenti, individuate dai Comuni anche con il coinvolgimento delle Associazioni datoriali.
– Sensibilizzare le amministrazioni comunali affinché individuino, nei nuovi PRG o nelle eventuali varianti, le aree oggetto di riqualificazione e rigenerazione urbana, inserendo i vari ambiti di intervento (urbanistici, architettonici, sociali, economici, ambientali, energetici, viari) in conformità con le normative urbanistiche regionali e approfondiscano poi, nell’ambito dei medesimi strumenti urbanistici, le possibili applicazioni e collegamenti ai Bandi diretti ed indiretti per l’utilizzo dei Fondi europei, individuando un primo nucleo di Comuni sperimentatori.
– Collaborare congiuntamente alla definizione di professionalità da utilizzare per la gestione del territorio e dei centri urbani anche con l’eventuale contributo di altri soggetti istituzionali.
– Collaborare nella definizione di progetti integrati di rivitalizzazione degli ambiti urbani condivisi finanziati attraverso Fondi europei.
– Promuovere e realizzare eventuali altre iniziative congiunte per il raggiungimento degli scopi della presente intesa. A tal fine, si indica come possibili aree di intervento quelle legate allo sviluppo dei centri commerciali naturali, alla attuazione dei Quadri strategici di valorizzazione e alla realizzazione dell’Agenda Urbana regionale.

Secondo i termini del Protocollo d’Intesa firmato a Perugia, sarà presto costituito un tavolo bilaterale, che si riunirà periodicamente, elaborerà proposte di azioni ed iniziative vigilando, nel contempo, su quelle già in corso.
Il Protocollo d’intesa entrato in vigore il 1° luglio 2015, giorno della stipula, avrà la durata di un anno, rinnovabile di comune accordo.

Cristian Betti, coordinatore Consulta commercio ANCI Umbria e Sindaco di Corciano, aprendo la conferenza stampa ha sottolineando l’importanza di un accordo tra due entità che, seppur molto diverse, sono abituate a fare e se necessario, a “rimboccarsi le maniche “e ha continuato “Confcommercio è abituata ad agire per lo sviluppo commerciale del territorio e delle imprese, l’Associazione dei Comuni vede i proprio Sindaci come strumento operativo per realizzare politiche attive nel territorio a favore dei cittadini. Il Sindaco Betti sottolinea come anche i Comuni possano sostenere lo sviluppo economico, aiutando le attività, attraverso le agevolazioni fiscali per i proprietari di immobili ad uso commerciale nei centri storici. E conclude augurandosi che le amministrazioni recepiscano il protocollo, applicandolo secondo le peculiarità e specificità del proprio contesto.

“Il Protocollo che abbiamo sottoscritto – commenta Aldo Amoni, presidente Confcommercio Umbria – riconosce il ruolo sociale ed economico delle imprese del commercio, turismo, servizi, come soggetti attivi per la rivitalizzazione dei centri storici e la riorganizzazione delle attività economiche e dei servizi ad essi connesse, in funzione del miglioramento della qualità della vita dei cittadini e della riconquista da parte delle città del loro ruolo centrale nella vita sociale, economia e culturale.
Per Confcommercio la riqualificazione e rivitalizzazione delle città è sempre stata una priorità. L’impoverimento delle città e delle aree urbane – dovuto a tanti fattori, comprese scelte fortemente combattute da Confcommercio negli anni passati – e appesantito dal ciclo economico depressivo degli ultimi anni, è un processo che va invertito”, aggiunge il presidente Confcommercio Umbria, “utilizzando tutti gli strumenti ai quali l’Umbria oggi può attingere.
Pensiamo, ad esempio, ai bandi regionali per i centri commerciali naturali, con il grande lavoro che si sta facendo per ora su Perugia e Terni: una opportunità che andrebbe estesa alle altre città dell’Umbria, fino ai centri minori. Un lavoro che per le imprese è una sfida, perché per noi le città sono anche luoghi dell’innovazione, in cui sviluppare soluzioni creative, proporre nuovi servizi sperimentando le nuove tecnologie.
Pensiamo – aggiunge il presidente di Confcommercio – alle opportunità offerte dalla realizzazione dell’Agenda urbana regionale, alla cui attuazione i Comuni possono contribuire con una visione aperta a considerare le imprese del terziario – che oltre a quella economica svolgono anche una funzione insostituibile di integrazione sociale e di servizio alla comunità – come una risorsa da spendere nell’interesse di tutti”.

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