Ombrelli, parasole, gomme d’auto, guanti, bottiglie, persino una sedia di design: manca solo il cartello “vendesi” e il bazar dei rifiuti abbandonati nel parcheggio di un complesso a Ellera di Corciano sarebbe completo. Diversi cittadini ci hanno segnalato la presenza di una vera e propria discarica abusiva nei canali laterali della struttura, e siamo andati a controllare di persona. Ne è valsa la pena, se non altro per l’assortimento.
Il canale diventato discarica
La zona incriminata corre ai lati del parcheggio, tra il piano viabile e i muri che salgono dalle fondamenta. Il tutto è delimitato da inferriate di sicurezza che, a quanto pare, sicurezza la garantiscono a tutti tranne che al decoro: non impediscono infatti lo scarico dei rifiuti, che si accumulano indisturbati sul fondo e nelle canalette di scolo dell’acqua, ormai completamente intasate. Basta affacciarsi per farsi un’idea – le foto non mentono – di bottiglie di vetro e plastica, pneumatici fuori uso, cartacce, scatoloni, vestiti: un campionario che cresce silenzioso almeno dal settembre 2024, data di inaugurazione del parcheggio. In meno di due anni, un piccolo museo a cielo aperto dell’arte di liberarsi delle cose.
Un interrogativo sulle responsabilità
Restano aperti alcuni interrogativi, a partire dal più ovvio: com’è possibile che la situazione sia sfuggita per così tanto tempo all’attenzione di chi di dovere? Nel frattempo, è molto probabile che i volontari delle varie associazioni ambientaliste presenti sul territorio non tarderanno a farsi sentire – come spesso accade, tocca a loro rimediare a ciò che altri hanno pensato bene di lasciare per strada.




