La 62esima edizione dell’Agosto Corcianese ha animato il centro storico con rievocazioni, concerti, spettacoli teatrali, incontri letterari e la mostra «Anime prave» con un bilancio più che positivo secondo l’Associazione Turistica Pro Loco Corcianese. La manifestazione, organizzata con il Comune di Corciano e sostenuta da Regione Umbria, Banca Centro Toscana Umbria – Gruppo BCC Iccrea e realtà del territorio, ha richiamato visitatori dall’Umbria, da altre regioni e dall’estero.
Le cinque sezioni
L’edizione appena conclusa ha riportato nel programma tutte e cinque le sezioni storiche della rassegna: musica, teatro, letteratura, arte e rievocazione storica. La Pro Loco Corcianese riferisce di una partecipazione costante agli appuntamenti nell’arco dei nove giorni della kermesse.
Il cuore delle rievocazioni
Le rievocazioni tra Medioevo e Rinascimento hanno rappresentato il nucleo identitario dell’evento. Il calendario ha incluso le Serenate dei Menestrelli, la Cerimonia del Lume, il Corteo quattrocentesco del Gonfalone con la liberazione dei prigionieri Pro Amore Dei, l’incontro tra monsignor Giacomo Vannucci e la popolazione e la Disfida degli arcieri tra i quattro rioni del castello, vinta anche quest’anno dal rione Serraglio.
Il commento del sindaco
«È stata una 62esima edizione davvero bella, nella quale sono tornate tutte e cinque le sezioni storiche della kermesse» – ha sottolineato il sindaco di Corciano, Lorenzo Pierotti – «L’Agosto Corcianese è, per longevità, la seconda manifestazione culturale dell’Umbria dopo il Festival dei Due Mondi di Spoleto e siamo orgogliosi di aver visto ancora una volta Corciano viva, partecipata e capace di accogliere tanti visitatori.»
«Il nostro ringraziamento va ai corcianesi e alla Pro Loco, che sono le gambe e il cuore di questa manifestazione: l’amministrazione comunale fa la propria parte, ma senza il loro impegno e la loro passione l’Agosto Corcianese non potrebbe esistere» – ha aggiunto Pierotti – «Ora l’invito è già rivolto alla 63esima edizione.»
Musica tra cinema e jazz
Il programma musicale si è aperto con «Note di Celluloide», eseguito dalla Corciano Festival Orchestra Lab diretta dal maestro Alessandro Celardi, con musiche da film di Rota, Morricone, Williams, Bernstein, Barry e Zimmer. Sono seguiti «Parlami di me. Da Nino Rota a Édith Piaf», con Cristiano Arcelli, Manuel Magrini e Cristina Zavalloni, e il concerto jazz «Noe – The Essence of Beauty» di Francesco Cavestri.
Il cartellone ha ospitato anche Luca Barbarossa con «Racconti sonori», realizzato in collaborazione con Suoni Controvento e condotto dal giornalista Michele Bellucci. La Corciano Festival Orchestra Lab è poi tornata sul palco con «Dal Nuovo Mondo», diretta da Celardi e con la partecipazione dei direttori ospiti Giancarlo Aquilanti, Antonella Bona e Denis Salvini. Il finale è stato affidato a «Radici sonore», insieme a Pietro Cernuto.
Libri e spettacoli
La sezione letteraria è tornata nel programma con incontri dedicati ad Alessandro Foti e al suo «Stai fuori! Come il belpaese spinge i giovani ad andare via», Irene Di Liberto con «La zolfatara», Saverio Raimondo con «Annus horribilis», Federico Mazzi con «Persi nel labirinto della mente» e Gabriele Romani con «La scatola dei ricordi, una storia di altri tempi 1915-1954».
Tra gli ospiti è intervenuto anche Luciano Garofano, generale dell’Arma dei carabinieri in congedo, in un appuntamento dedicato all’esperienza delle indagini attraverso i suoi libri. Per il teatro sono andati in scena «Il viaggio di Francesco», tratto da «La sapienza di un povero» di Eloi Leclerc e diretto da Pino Quartullo, e «Ultimo Sabba», cena con delitto a cura del gruppo teatrale Lupi Cattivi.
Restauri e tradizioni
L’edizione ha coinciso anche con la riapertura del complesso della Chiesa di Sant’Agostino dopo i lavori di restauro. Il programma ha inoltre proposto gli appuntamenti dedicati a Santa Maria Assunta, con «L’Angelus» e «Ave Maria» eseguiti dai campanari corcianesi Mauro Speziali e Gregorio Trombetta.
Nel calendario è rientrata anche la giornata «I borghi dei desideri», realizzata con I Borghi più belli d’Italia, che ha previsto la visita agli strumenti astronomici del borgo e la passeggiata «E quindi uscimmo a riveder le stelle…», proposta nella notte di San Lorenzo.
La mostra prosegue
La mostra «Anime prave. Opere sull’Inferno dantesco», allestita nella chiesa di San Francesco, è dedicata alle opere di Giuseppe Fanfani ispirate alla prima cantica della Divina Commedia. Secondo la Pro Loco, l’esposizione ha registrato un’ampia affluenza e resterà visitabile fino al 4 ottobre 2026.
«Ringrazio tutti coloro che hanno condiviso con noi questi giorni e che hanno contribuito, a vario titolo, alla riuscita della manifestazione» – ha affermato Alessandra Tiroli, della Pro Loco Corcianese – «La grande partecipazione registrata in tutti gli appuntamenti, insieme alla presenza di tanti visitatori arrivati anche da fuori regione e dall’estero, ci restituisce un bilancio molto positivo e ci conferma quanto l’Agosto Corcianese sia profondamente sentito e capace di attrarre pubblico.»



