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venerdì 7 Agosto 2026
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Fanfani espone “Anime prave” a San Francesco nell’ambito dell’Agosto Corcianese

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Prima Pagina - AdnKronos

L’arte contemporanea torna a dialogare con il patrimonio storico di Corciano con la mostra “Anime prave. Opere sull’Inferno dantesco” di Giuseppe Fanfani, allestita nella chiesa museo di San Francesco nell’ambito dell’Agosto Corcianese.

Inaugurazione e durata

L’inaugurazione è in programma domani, 30 luglio 2026, alle 18. L’esposizione, secondo il comunicato stampa, resterà aperta fino al 4 ottobre e si inserisce nel calendario della 62esima edizione dell’Agosto Corcianese (8-16 agosto), promossa dalla Pro Loco Corcianese in collaborazione con il Comune.

Percorso sull’Inferno

La mostra propone un percorso pittorico ispirato alla prima cantica della Divina Commedia e raccoglie alcune opere dedicate ai gironi infernali, esito di una ricerca sviluppata negli ultimi anni. Secondo il comunicato, i lavori non illustrano il poema ma ne interpretano il significato, traducendo in immagini una riflessione sulla condizione umana.

Ricerca e formazione

“Anime prave”, a giudizio della fonte, rappresenta una fase matura della ricerca di Fanfani, in cui la pittura torna centrale nell’indagine su memoria e destino. Le radici risalirebbero alla formazione degli anni Sessanta, nel clima legato all’esperienza di Corrente, con attenzione alla figurazione e alla dimensione etica dell’arte.

Ritorno alla pittura

Dopo un periodo dedicato all’impegno civile e istituzionale, l’artista avrebbe ripreso dal 2015 una nuova attività espressiva, alimentata dall’incontro con Dante. La pratica della recitazione dei versi, sempre secondo il comunicato, precederebbe la traduzione pittorica, con parola e immagine unite da una comune tensione evocativa.

Linguaggio e colori

Le opere presentano figure evanescenti e spazi sospesi, mentre il colore assume un valore psicologico e simbolico. Rossi intensi, neri profondi e aperture luminose costruiscono una dimensione che, secondo la fonte, appartiene più alla coscienza che al paesaggio, con una pittura che privilegia atmosfera e suggestione rispetto alla rappresentazione realistica.

Dante come paradigma

La pittura di Fanfani, secondo il comunicato, utilizza Dante come paradigma universale, trasformando il viaggio nell’Inferno in un percorso di conoscenza. La tradizione letteraria verrebbe così riletta in chiave contemporanea, in un dialogo tra figurazione, teatro e poesia che costituisce l’originalità della ricerca dell’artista.

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