Dall’8 al 16 agosto Corciano ospita la 62esima edizione dell’Agosto Corcianese, tra le manifestazioni culturali più longeve dell’Umbria, con un programma che intreccia musica, teatro, rievocazione storica, arte e letteratura nel centro storico del borgo.
Presentazione in Comune
Il programma è stato presentato nella sala del Consiglio comunale, alla presenza di Cristian Betti, consigliere della Regione Umbria, Andrea Bacelli, consigliere della Provincia di Perugia e presidente del Consiglio Comunale di Corciano, Lorenzo Pierotti, sindaco di Corciano, Francesco Mangano, assessore comunale alla Cultura, e Antonio Pagana, della Pro Loco Corciano. Presente anche Marco Giovagnola, di Banca Centro Toscana Umbria – Gruppo BCC Iccrea.
L’evento è organizzato dall’Associazione Turistica Pro Loco Corcianese, in collaborazione con il Comune di Corciano e con il sostegno della Regione Umbria, della Banca Centro Toscana Umbria – Gruppo BCC Iccrea e di diverse aziende del territorio.
Le novità del 2026
L’assessore Mangano ha parlato della longevità dell’Agosto Corcianese, che negli anni ha garantito un’offerta culturale sempre più ricca e che nel 2026 vede il reintegro delle sezioni teatrale e letteraria.
Il sindaco Pierotti ha ringraziato la Pro Loco e i volontari per il lavoro svolto e ha sottolineato come l’Agosto Corcianese sia un evento che ormai non si vive più solo nel Cuore verde, ma che esce anche dai confini regionali, richiamando ogni anno sempre più turisti provenienti da ogni città d’Italia – ha ricordato Pierotti.
Il consigliere Bacelli si è complimentato per il programma e ha spiegato che la Provincia di Perugia è felice di dare il patrocinio a una manifestazione che dà tanto lustro al territorio.
«Sostenere l’Agosto Corcianese è una scelta lungimirante, che dà un valore aggiunto anche alla banca stessa e che continua a confermarsi come un evento di rilievo che permette, tra l’altro, di mostrare le bellezze architettoniche e artistiche del territorio» – ha dichiarato Giovagnola.
Ad Antonio Pagana, dopo aver ringraziato tutti coloro che sostengono l’Agosto Corcianese e i tanti volontari senza i quali non sarebbe possibile realizzare la manifestazione, è spettato il compito di illustrare il programma.
Il consigliere Betti ha concluso gli interventi e ha parlato del valore unico di una manifestazione che è divenuta nell’arco degli anni una delle più importanti del Centro Italia e che porta con sé l’identità culturale e storica di uno dei borghi più suggestivi dell’Umbria.
La musica cuore del festival
Ad aprire la manifestazione sarà, l’8 agosto, la cerimonia inaugurale in piazza Doni, seguita dal concerto dell’Agosto Corcianese Orchestra Lab in piazza Coragino, formazione protagonista anche del concerto del 12 agosto e del gran finale del 16 agosto.
Ampio spazio è dedicato alla formazione musicale bandistica attraverso l’Agosto Corcianese Orchestra Lab, lo stage rivolto a giovani musicisti umbri e provenienti da altre regioni, in programma dal 27 luglio al 9 agosto, con masterclass dedicate a tutti gli strumenti dell’orchestra di fiati.
Il 9 agosto, nella chiesa di Sant’Agostino, saliranno sul palco Cristina Zavalloni, Cristiano Arcelli e Manuel Magrini per un concerto che intreccia jazz, ricerca e contaminazioni. Il 10 agosto sarà la volta del concerto di Francesco Cavestri, mentre l’11 agosto piazza Coragino ospiterà Luca Barbarossa, in un appuntamento realizzato in collaborazione con il festival Suoni Controvento.
A completare l’offerta musicale c’è il 34esimo Concorso Internazionale di Composizione Originale per Banda, con le iscrizioni aperte di recente e la proclamazione dei vincitori prevista nel 2027, sotto la direzione artistica del maestro Alessandro Celardi.
Ritorno del teatro e della parola
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è il ritorno della sezione teatrale, con lo spettacolo “Il viaggio di Francesco”, scritto e diretto da Pino Quartullo, che il 9 agosto porterà sul palco di piazza Coragino un viaggio nella vita del Santo Patrono d’Italia.
Torna anche la sezione letteraria, che ospiterà le presentazioni dei volumi “Sta fuori! Come il Belpaese spinge i giovani ad andare via” di Alessandro Foti, “La Zolfatara” di Irene Di Liberto, “Annus horribilis” di Saverio Raimondo, “Persi nel labirinto della mente” di Federico Mazzi, “La scatola dei ricordi. Una storia di altri tempi 1915-1954” di Gabriele Romani e “Generale dell’Arma dei carabinieri in congedo” di Luciano Garofalo.
Rievocazioni tra Medioevo e Rinascimento
Dal tramonto fino a sera, Corciano tornerà a vivere la propria storia attraverso le rievocazioni che da oltre sessant’anni rappresentano l’anima dell’Agosto Corcianese.
Il 13 agosto i Menestrelli di Corciano saranno protagonisti di uno spettacolo rinnovato, con musiche, danze, teatro e performance itineranti tra i vicoli del borgo. Il 14 agosto spazio alla tradizionale Processione Sacra del Lume, che si svolgerà secondo quanto previsto dallo Statuto del Comune di Corciano del 1543, preceduta da una Cena con delitto ambientata in una suggestiva Europa tardo medievale, tra intrighi politici, magia, inquisizione e misteriosi delitti da risolvere con il gruppo teatrale “Lupi Cattivi”.
Il 15 agosto tornerà il Corteo quattrocentesco del Gonfalone, che dal Convento di Sant’Agostino raggiungerà piazza Coragino coinvolgendo figuranti, musici e rappresentanti dei rioni. In serata si rinnoverà anche la tradizionale Disfida degli Arcieri, con i quattro rioni di Corciano – Borgo, Castello, Santa Croce e Serraglio – pronti a contendersi il titolo davanti al pubblico.
Arte e tradizione nel borgo
L’arte contemporanea dialogherà con il patrimonio storico del borgo grazie alla mostra allestita nella chiesa di San Francesco. Protagonista sarà Giuseppe Fanfani con “L’Inferno Dantesco”, un percorso pittorico ispirato alla prima cantica della Divina Commedia che raccoglie alcune delle opere dedicate ai gironi infernali. L’inaugurazione dell’esposizione, che si protrarrà fino al 4 ottobre 2026, è prevista il 30 luglio.
Ogni sera tornerà ad animarsi la storica Taverna del Duca, dove sarà possibile riscoprire sapori e tradizioni della cucina locale immersi nell’atmosfera della festa.



