Avrebbe aggredito la compagna incinta colpendola anche con calci alla pancia e minacciandola in più occasioni. Per un 25enne residente a Corciano il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia ha disposto l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alla donna e l’applicazione del braccialetto elettronico.
Indagine e accuse
Il giovane è indagato dalla Procura della Repubblica di Perugia per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della convivente. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe tenuto comportamenti minacciosi e avrebbe aggredito la donna mentre era in stato di gravidanza.
Episodio durante la gravidanza
Un anno fa, secondo l’accusa, dopo una lite avrebbe detto alla compagna: «Io questo bambino non lo voglio, è stato un errore». In quella circostanza l’avrebbe colpita con calci alla pancia. La donna si sarebbe poi allontanata dall’abitazione, per poi consentire il rientro del compagno.
Altri episodi denunciati
Le violenze, sempre secondo quanto ricostruito dagli investigatori, non si sarebbero fermate. Ulteriori episodi si sarebbero verificati nei mesi successivi. Il 15 giugno la donna sarebbe stata colpita con un posacenere e con pugni al braccio, riportando lesioni giudicate guaribili in dieci giorni.
Misure cautelari
Alla luce degli elementi raccolti, il giudice ha disposto l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla ex compagna, con controllo tramite braccialetto elettronico.



