Sul futuro della Galleria di Ellera di Corciano si è aperto un acceso dibattito tra l’ex consigliere comunale di Perugia Carmine Camicia e Multiservice Immobiliare, società che gestisce il complesso. Al centro della disputa: la governance della struttura, i locali inutilizzati da due decenni e il modello di sviluppo del polo al confine dei due comuni.
Un complesso che si è trasformato
La Galleria nacque negli anni Ottanta come uno dei primi centri commerciali dell’Umbria. Con il passare degli anni e l’affermarsi della grande distribuzione, la struttura ha progressivamente cambiato vocazione: oggi ospita il Distretto Socio Sanitario, gli uffici del Comune di Corciano, poliambulatori medici, studi professionali e aziende informatiche.
L’assemblea del 10 giugno e le versioni contrapposte
Il nodo del contendere riguarda innanzitutto l’esito dell’assemblea condominiale del 10 giugno 2026. Secondo Camicia, i condomini avrebbero deliberato, con maggioranza relativa, di non rinnovare il mandato a Multiservice. La società smentisce: «le recenti vicende assembleari non hanno ancora prodotto una valida deliberazione relativa alla nomina di un nuovo amministratore, non essendo stato raggiunto il quorum deliberativo previsto dalla normativa vigente», si legge nella nota diffusa dall’azienda.
I locali fermi da vent’anni
Camicia solleva anche un altro problema: circa mille metri quadrati al secondo piano, negli spazi dell’ex Sidis, sarebbero inutilizzati da quasi vent’anni. A suo giudizio, il sindaco di Corciano avrebbe assunto in campagna elettorale l’impegno di destinare quegli spazi a una guardia medica attiva 24 ore su 24 e al potenziamento degli uffici comunali, senza che finora, secondo l’ex consigliere, l’impegno si sia tradotto in fatti. Camicia chiede al primo cittadino di valutare forme di coinvolgimento degli imprenditori privati interessati al rilancio della struttura.
Il progetto di riqualificazione
Multiservice Immobiliare, dal canto suo, respinge l’immagine di una gestione inerte. La società ricorda di aver promosso, insieme ad alcune aziende informatiche presenti nella Galleria, un percorso di valorizzazione sfociato in un progetto preliminare affidato all’architetto Luca Sportellini. Il piano prevede manutenzione straordinaria, adeguamento normativo, riqualificazione delle facciate e ridisegno degli spazi comuni. L’obiettivo dichiarato è trasformare «una necessità manutentiva in un’opportunità di crescita», con un piano di realizzazione pluriennale per distribuire i costi tra i proprietari.
Il rendering del progetto
Multiservice Immobiliare ha diffuso anche le immagini progettuali elaborate dall’architetto Sportellini. I rendering mostrano una struttura rinnovata nell’aspetto esterno e negli spazi comuni, con linee contemporanee e una maggiore integrazione con il contesto urbano circostante. Secondo la società, le immagini «testimoniano concretamente il livello di approfondimento raggiunto e la qualità di una proposta che guardava ben oltre la semplice manutenzione dell’edificio».
L’appello al Comune
Su un punto entrambe le parti sembrano convergere: il futuro della Galleria non può prescindere dal coinvolgimento dell’amministrazione comunale. Camicia lo chiede esplicitamente. Multiservice, nella sua nota, descrive una struttura che ambisce a diventare «un moderno polo di servizi, professioni, attività economiche e innovazione», capace di rispondere alle esigenze di «cittadini, professionisti, imprese e istituzioni». Come si arrivi a quel risultato, e sotto quale guida, resta per ora il cuore della contesa.



