La comunità di Corciano si è fermata per celebrare un traguardo raro e prezioso: cento anni di vita vissuta con impegno, passione e dedizione al prossimo. La festeggiata è Amalia Barboni, maestra nata e cresciuta nel comune perugino, che ha trascorso una carriera intera a trasmettere sapere e valori a generazioni di bambini umbri.
Il sindaco Lorenzo Pierotti ha voluto rendere omaggio personalmente alla centenaria, facendole visita e portando gli auguri ufficiali dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza.
«100 anni di storia, passione e dedizione: auguri ad Amalia Barboni», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando il valore umano e civile di un traguardo così significativo. La carriera di insegnante di Amalia Barboni l’ha portata in numerose realtà del territorio, da Castel del Piano fino ai piccoli centri montani dell’Umbria, lasciando un segno duraturo ovunque sia passata.
Nel corso dell’incontro, i racconti si sono intrecciati con i ricordi di un’epoca ormai lontana. Come quando, da giovane, raggiunse da sola l’Isola Polvese remando in barca — un’immagine che racconta meglio di molte parole la tempra e lo spirito di una donna che non ha mai avuto paura di affrontare le difficoltà. Cortigno, Pettino, Castel del Piano: luoghi che custodiscono ancora oggi la memoria del suo lavoro.
«Una vita fatta di impegno, sacrificio e amore per i più giovani», ha ricordato Pierotti, evidenziando come la più grande soddisfazione di Amalia sia stata «aver insegnato a tanti bambini, lasciando un segno nelle loro vite». Parole che risuonano con particolare forza in una società che fatica sempre più a riconoscere il ruolo centrale degli insegnanti nella formazione delle comunità. «Oggi celebriamo non solo un traguardo straordinario, ma una vita che è esempio per tutta la comunità», ha concluso il sindaco. Un esempio che Corciano intende custodire e valorizzare, nella consapevolezza che storie come quella di Amalia Barboni rappresentano una ricchezza collettiva difficile da quantificare ma impossibile da ignorare.



