Questo fine settimana le scuole del territorio si mettono in cammino per affermare la cultura della pace, e l’invito è esteso a tutta la comunità. Le ragazze e i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Benedetto Bonfigli” saranno i protagonisti di una Marcia per la Pace, un corteo aperto a famiglie, associazioni e cittadini, promosso dal Comune di Corciano nell’ambito del percorso nazionale “Giro d’Italia per la Pace”.
Il ritrovo è fissato alle ore 9:30 di sabato 11 aprile 2026 presso l’ingresso della scuola primaria di Via Settembrini. Da lì, il corteo attraverserà il territorio fino a raggiungere gli impianti sportivi di San Mariano, in un percorso che non è soltanto fisico, ma dichiaratamente educativo e simbolico.
«I ragazzi delle scuole diventano protagonisti di un gesto semplice ma potente: camminare per la pace» si legge nel messaggio che accompagna l’iniziativa, sintetizzando lo spirito di una mattinata in cui il movimento diventa metafora di impegno civile.
Al centro dell’evento c’è il protagonismo delle nuove generazioni. Gli studenti sono chiamati a farsi testimoni attivi di un messaggio universale, in un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti che rendono la marcia ancora più significativa. L’iniziativa si configura come un momento di educazione civica “in movimento”, capace di unire scuola e territorio in un gesto comune.
«Un passo dopo l’altro, insieme» è il motto scelto per la giornata, che sottolinea come il cammino condiviso sia metafora di costruzione collettiva di una società più giusta e inclusiva. Un messaggio semplice ma carico di significato, pensato per risuonare tanto nei più giovani quanto negli adulti che sceglieranno di unirsi al corteo.
L’iniziativa coinvolge tre realtà del territorio: il Comune di Corciano, l’Istituto Comprensivo “Benedetto Bonfigli” e il progetto nazionale “Giro d’Italia per la Pace”, che porta questo tipo di appuntamenti in diverse comunità italiane con l’obiettivo di diffondere i valori del dialogo e della nonviolenza tra le giovani generazioni.
La partecipazione della cittadinanza rappresenterà non solo un segno di vicinanza ai ragazzi, ma anche un impegno concreto nel tenere viva, a livello locale, una conversazione sempre più necessaria a scala globale.



