Un uomo di 53 anni di origine moldava è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Corciano con l’accusa di danneggiamento di sistemi informatici telematici. La decisione è arrivata dopo che il soggetto ha deliberatamente tagliato il braccialetto elettronico che gli era stato applicato per controllare il rispetto di una misura cautelare.
L’intervento è scattato a seguito dell’attivazione dell’allarme presso la Centrale Operativa dei militari, che ha subito segnalato la manomissione del dispositivo.
I Carabinieri, giunti al domicilio del 53enne, hanno constatato che il soggetto aveva deliberatamente danneggiato il dispositivo elettronico di controllo che gli era stato applicato lo scorso dicembre, tagliandolo. Il braccialetto rappresentava lo strumento di monitoraggio legato a una misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare con il divieto di avvicinarsi alla coniuge.
Non era la prima volta che l’uomo contravveniva alle disposizioni ricevute. Lo scorso febbraio, l’uomo era già stato arrestato dai Carabinieri poiché sorpreso nelle vicinanze dell’abitazione della moglie. Quell’episodio aveva già determinato un inasprimento della misura cautelare già in atto, con l’aggiunta dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Nonostante questo irrigidimento delle condizioni, il 53enne ha scelto di violare nuovamente gli ordini impartiti.
Il Giudice del Tribunale di Perugia, esaminando il fascicolo presentato dai Carabinieri, ha convalidato l’arresto e, contestualmente, ha disposto l’aggravamento delle misure cautelari in atto con la custodia cautelare in carcere. Nella decisione, il magistrato ha considerato le modalità dell’azione perpetrata, la reiterazione delle violazioni e l’insofferenza dell’uomo nel rispettare gli ordini impartiti dall’Autorità Giudiziaria, con conseguente esposizione a pericolo per l’incolumità psicofisica della persona offesa.



