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sabato 16 Maggio 2026
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“Seconda classe” di Controcanto Collettivo porta a Corciano un’indagine teatrale su ricchezza e privilegio

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Prima Pagina - AdnKronos

La stagione teatrale 2025/26 del Teatro della Filarmonica accoglie nei prossimi giorni «Seconda classe», il nuovo spettacolo di Controcanto Collettivo, compagnia romana nata nel 2011 come prosecuzione di un percorso laboratoriale guidato da Clara Sancricca. Un lavoro che, con il linguaggio essenziale e raffinato che contraddistingue il gruppo, affronta uno dei paradossi più radicati del nostro tempo: la convivenza quotidiana tra ricchezza estrema e povertà.

Lo spettacolo è in programma al Teatro della Filarmonica di Corciano giovedì 26 marzo alle 21, dopo le recite al Teatro Manini di Narni (martedì 24 marzo alle 21 e mercoledì 25 marzo alle 15). «Seconda classe» è prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria e vede in scena Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero e Clara Sancricca, che firma anche la regia.

Al centro c’è un’indagine sul tema della ricchezza, del lusso e della sua esclusività. Il punto di partenza è una constatazione: «Che alcuni abbiano tanto e altri pochissimo o anche niente è un paradosso nel quale viviamo immersi al punto che saremmo pronti ad allibirci (taluni persino ad allarmarsi) di una sua possibile scomparsa». Questa «secolare abitudine all’ingiustizia» ha spostato il baricentro dal tentativo di sradicarla — «che pure storicamente è esistito in buone teorie e spesso cattive pratiche» — alla scelta di abitarla e, se possibile, cavalcarla, ognuno secondo i propri mezzi e gradini.

Nel mondo raccontato da «Seconda classe», la desiderabilità di un bene non dipende solo dalla sua natura, dalla sua estetica o utilità, ma dal fatto stesso di essere privilegio di pochi. L’eventuale allargamento ad altri della possibilità di goderne «va a detrimento della sua desiderabilità». Il privilegio, per restare tale, deve essere «esclusivo – ovvero escludente – e pertanto riservato a pochi».

Da qui il titolo: la prima classe esiste solo in funzione della seconda. Senza un piano “inferiore” non avrebbe parametro per misurare la propria ricchezza. «Il vero contenuto della ricchezza sembra essere prima di tutto la certezza – e l’inspiegabile sollievo che ne deriva – che altri abbiano meno», recitano le note di presentazione. È in questo spazio di confronto tra chi sta “sopra” e chi sta “sotto” che lo spettacolo fa emergere le contraddizioni del privilegio, restituendo al pubblico un quadro corale di desideri, frustrazioni e autoinganni.

Con «Seconda classe» la stagione del Teatro della Filarmonica prosegue nel solco di un teatro che non rinuncia all’intrattenimento, ma lo affianca a una riflessione lucida sulle dinamiche sociali contemporanee. Per il pubblico corcianese sarà l’occasione di incontrare una delle compagnie più interessanti della scena italiana recente, in un lavoro che interroga il nostro rapporto con il lusso, l’esclusione e l’idea stessa di “classe”.

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