Le sedi AFT di Madonna Alta ed Ellera scoperte, la Guardia Medica in affanno nei giorni festivi, i Pronto Soccorso intasati da accessi che potrebbero essere evitati e oltre 90.000 cittadini umbri senza medico di base. Augusto Peltristo, capogruppo di Fare Perugia – Forza Italia, ha scritto alla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e al Direttore Generale della Usl Umbria 1 Emanuele Ciotti per denunciare le gravi criticità nel servizio delle AFT — Aggregazioni Funzionali Territoriali — del Distretto del Perugino e della Continuità Assistenziale, comunemente nota come Guardia Medica.
La segnalazione arriva al termine di un percorso avviato il 1° gennaio scorso, quando Peltristo aveva richiesto formalmente informazioni dettagliate alla Direzione Sanitaria. Nessuna risposta. Un primo sollecito inviato il 19 febbraio è rimasto anch’esso senza riscontro. Il 9 marzo è stato trasmesso un ulteriore sollecito con un ultimatum preciso: se entro 15 giorni non arriveranno le risposte richieste, la questione sarà portata all’attenzione delle Autorità competenti.
«Negli ultimi mesi — dichiara il capogruppo — e in particolare in questo periodo dell’anno segnato dall’aumento dei casi influenzali, i cittadini stanno subendo pesanti disservizi. La carenza di personale e la mancata copertura di alcune sedi AFT, come Madonna Alta ed Ellera, hanno determinato un sovraccarico delle altre strutture territoriali, riducendo quel filtro fondamentale che dovrebbe evitare accessi inappropriati ai Pronto Soccorso, già in forte sofferenza».
Analoga la situazione della Continuità Assistenziale. La mancanza di medici mette in difficoltà i professionisti in servizio e crea «enormi disagi ai cittadini, soprattutto nei giorni festivi». «Una condizione — sottolinea Peltristo — che può aumentare il rischio di diagnosi non corrette e che finisce, ancora una volta, per riversarsi sui Pronto Soccorso».
Attraverso le comunicazioni inviate, il capogruppo ha chiesto di conoscere le reali cause della carenza di medici e ha richiesto ufficialmente i report mensili delle turnazioni delle AFT e della Continuità Assistenziale, «al fine di analizzare in modo puntuale le criticità di un sistema che, ad oggi, non sta funzionando come dovrebbe».
Il quadro regionale che emerge è preoccupante. «In Umbria oltre 90.000 cittadini sono senza medico di base: un dato gravissimo e inaccettabile — attacca Peltristo —. A pagarne il prezzo sono soprattutto anziani, fragili e residenti nelle aree interne, dove spesso non esiste nemmeno la medicina di gruppo. Non è giusto che migliaia di umbri restino senza un servizio sanitario essenziale».
Il gruppo consiliare chiede all’Assessorato alla Sanità e alla Direzione Sanitaria investimenti concreti sul personale, con aumento degli organici e incentivi per medici e operatori sia nella sanità territoriale sia nei Pronto Soccorso. «Bisogna invertire la rotta — conclude Peltristo —. La sanità pubblica è un bene fondamentale per la collettività e va difesa con investimenti reali, impegno e visione. Lasciarla in queste condizioni significa mettere a rischio il diritto alla salute di tutti i cittadini».



