Un vasto deposito incontrollato di rifiuti speciali e pericolosi, gestito in totale violazione della normativa ambientale: è quanto scoperto lo scorso mese dai Carabinieri del Nucleo Forestale di Magione durante un accesso ispettivo presso il magazzino di una ditta operativa nel comune di Corciano. Al termine dei controlli, il rappresentante legale della società è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per deposito incontrollato e gestione illecita di rifiuti.
Durante l’ispezione i militari dell’Arma hanno accertato «la realizzazione di un centro di raccolta e stoccaggio rifiuti speciali in totale assenza delle prescritte autorizzazioni». Il quadro emerso è risultato grave su più fronti. Sul sito sono stati rinvenuti sei cassoni scarrabili e trenta big-bag contenenti diverse tipologie di rifiuti: metalli, legname, cartongesso e imballaggi. Accanto a questi, i Carabinieri hanno scoperto anche un deposito di rifiuti pericolosi — tra cui frammenti di cemento-amianto, bombolette spray, guaina catramata, lana di vetro e di roccia — stoccati direttamente sul suolo senza alcuna protezione ed etichettatura.
«I rifiuti pericolosi — spiega il comunicato — erano impropriamente classificati come rifiuti non pericolosi senza obbligatorietà di analisi chimiche». Una scelta che ha consentito alla società di eludere i controlli e, soprattutto, di ridurre significativamente i costi di smaltimento e gestione.
Il controllo documentale ha aggiunto ulteriori elementi di irregolarità: è emersa «la parziale assenza della documentazione di tracciabilità per i rifiuti pericolosi e la mancata tenuta dei registri obbligatori». Secondo i Carabinieri, questi illeciti erano «finalizzati all’abbattimento dei costi aziendali», traducendo in violazioni amministrative e penali una chiara strategia di risparmio attraverso la non conformità normativa.



