La chiesa di Santa Maria Assunta di Mantignana avrà 857.546 euro per il restauro e il consolidamento strutturale. La notizia arriva dall’approvazione del primo stralcio del piano di ricostruzione delle principali chiese danneggiate dal terremoto del 9 marzo 2023 in Umbria, deliberata durante la Cabina di coordinamento dedicata all’evento sismico. Un passo atteso da quasi tre anni dalla comunità locale.
L’intervento su Mantignana è uno degli otto approvati, che interessano edifici di culto delle diocesi di Perugia-Città della Pieve e Umbertide. Per ciascun progetto è stato autorizzato un finanziamento anticipato fino al 10% del valore complessivo dell’intervento, destinato ad avviare immediatamente le attività di progettazione e le connesse funzioni tecniche. Per Santa Maria Assunta l’anticipo ammonta a 85.754 euro.
«Il recupero delle chiese non significa soltanto intervenire su edifici religiosi — dichiarano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Corciano — ma restituire ai cittadini luoghi identitari e spazi di comunità. Ringraziamo il Governo Meloni e il Commissario Guido Castelli per l’attenzione dimostrata verso il nostro territorio».
Il piano riguarda complessivamente otto edifici. Oltre a Santa Maria Assunta di Mantignana, sono stati approvati gli interventi per la Chiesa della Madonna della Neve a Umbertide (198.343 euro), la Chiesa della Madonna della Piazza a Umbertide (123.697 euro), la Chiesa di San Pietro in Romeggio a Umbertide (984.067 euro), la Chiesa di Santa Maria Maddalena a Cenerente (787.482 euro), la Chiesa di San Giovanni Battista e San Michele a Coltavolino (1.294.160 euro), la Chiesa di Santa Maria della Misericordia a Rancolfo (1.506.037 euro) e la Chiesa di Santa Teresa degli Scalzi a Perugia (2.204.108 euro).
Il commissario straordinario al sisma Guido Castelli ha inquadrato il significato dell’operazione in termini più ampi. «L’avvio dei lavori nelle chiese danneggiate non rappresenta solo il recupero di luoghi di culto, ma il rafforzamento dei punti di riferimento sociali, culturali e comunitari di intere città e comunità», ha dichiarato Castelli, aggiungendo di voler esprimere «il ringraziamento al sottosegretario Emanuele Prisco, alla presidente Stefania Proietti e ai sindaci coinvolti per la costante collaborazione, fondamentale per garantire la rapidità e l’efficacia del percorso di ricostruzione». «Abbiamo compiuto un primo passo molto importante — ha concluso il commissario — che conferma la volontà di agire per riportare le comunità colpite alla normalità nel minor tempo possibile, al quale sappiamo che ne dovranno seguire ancora molti altri».
Anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha commentato l’approvazione con toni positivi. «Questo primo stralcio del piano di ricostruzione segna l’ingresso in una fase operativa importante e concreta per il nostro territorio — ha dichiarato —. Con il finanziamento anticipato avviamo la progettazione di interventi attesi e necessari, che riguardano beni di culto di grande valore per l’Umbria e per le realtà locali».
Proietti ha sottolineato la natura corale del risultato. «È un risultato importante — ha aggiunto — frutto di un lavoro condiviso tra struttura commissariale, Regione, diocesi, Comuni e uffici tecnici». La presidente ha assicurato che «la Regione Umbria continuerà a seguire questa fase con la massima determinazione, perché la ricostruzione procede con atti veloci e concreti, con scelte efficaci e con una presenza costante accanto ai Comuni e alle diocesi coinvolte».



