Il centrodestra locale si organizza in vista del voto referendario di fine mese e lo fa con un atto formale: la costituzione del Comitato per il Sì al referendum. L’iniziativa è promossa da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Umbria Civica, che hanno scelto di presentarsi uniti davanti ai cittadini con argomentazioni giuridiche e costituzionali a sostegno della posizione favorevole.
All’incontro pubblico hanno preso parte Luca Camicia, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Corciano, Edoardo Gentili, consigliere comunale di Forza Italia a Perugia, l’avvocato Fabio Maddalena — coordinatore di Forza Italia Corciano e presidente del costituendo comitato — e l’avvocato Walter Biscotti per la Lega. Presenti anche altri esponenti politici umbri, che hanno portato contributi ed esperienze legate al territorio.
Le ragioni del Sì
La serata ha offerto spazio a un approfondimento che ha affrontato il tema anche sotto il profilo giuridico e costituzionale, rispondendo direttamente alle posizioni di chi sostiene il No. Secondo gli organizzatori, la partecipazione del pubblico ha testimoniato un interesse concreto della cittadinanza per il tema referendario, trasformando l’incontro in un momento di confronto autentico oltre che di informazione.
Camicia ha illustrato la posizione del comitato con toni che puntano sulla partecipazione consapevole. «Il referendum è uno degli strumenti più diretti con cui i cittadini possono incidere sulle scelte che riguardano il nostro ordinamento e il futuro del Paese — ha dichiarato il consigliere —. Per questo è fondamentale partecipare con consapevolezza e responsabilità».
Un voto «non ideologico»
Sul merito della scelta, Camicia ha respinto la lettura politica del voto. «Sostenere il Sì significa scegliere una direzione chiara: quella di un sistema più equilibrato, più coerente con i principi costituzionali e più capace di rispondere alle esigenze dei cittadini — ha spiegato —. Non è una scelta ideologica, ma una scelta che riguarda il funzionamento delle nostre istituzioni e la qualità della nostra democrazia».
Il consigliere ha riconosciuto la legittimità del dibattito, ma ha smontato le obiezioni degli avversari: «Riteniamo che molte delle ragioni del No si fondino su timori che non trovano riscontro nella realtà giuridica e nell’impianto costituzionale. Al contrario, il Sì rappresenta un passo avanti verso maggiore chiarezza, responsabilità e rispetto delle regole».
L’appello ai cittadini
La missione che il comitato si è dato è esplicita: informare senza slogan. «Il nostro impegno come comitato è semplice: informare, spiegare, confrontarci con i cittadini senza slogan, ma con argomentazioni serie e fondate», ha sottolineato Camicia, aggiungendo che «il 22/23 marzo non è solo una data elettorale: è un’occasione per rafforzare la partecipazione democratica e per contribuire, con il nostro voto, a migliorare il nostro ordinamento».
L’appello finale del consigliere è rivolto all’intera cittadinanza: «Partecipate, informatevi e scegliete con convinzione». Il comitato intende proseguire la propria attività di informazione sul territorio nelle settimane che precedono il voto, con ulteriori incontri pubblici.



