L’icona della scena d’avanguardia newyorkese Laurie Anderson torna in Italia con Republic of Love, un discorso-performance che esplora lo stato dell’arte e del mondo contemporaneo attraverso la lente dell’amore. L’appuntamento è per il prossimo fine settimana al Teatro Cucinelli di Solomeo, nell’ambito della Stagione 25/26 curata dal Teatro Stabile dell’Umbria.
La musicista, performer e scrittrice statunitense sarà accompagnata dalla musicista e compositrice Martha Mooke in un evento che si preannuncia raro e necessario. Lo spettacolo andrà in scena giovedì 29 e venerdì 30 gennaio, entrambe le serate con inizio alle ore 21.
Republic of Love è un viaggio lucido e personale attraverso quelle che Anderson considera le ombre del nostro tempo: l’autoritarismo che riemerge, la tecnocrazia che governa, il clima che crolla, le strutture socio-economiche che ci stringono. «Quali tratti hanno in comune l’amore e il potere? Dove si incontrano, dove si tradiscono?» si interroga l’artista.
In un momento storico in cui sempre più governi erigono confini e fortezze, limitando la libertà di azione e espressione, Anderson propone una riflessione sul ruolo della creatività. «Come possiamo – come artisti, come cittadini – immaginare un futuro che non abbia paura dell’uguaglianza, che non rinunci alla speranza?» chiede la performer.
La performer trae ispirazione da una citazione di Rebecca Solnit: «Il fatto che non possiamo salvare tutto non significa che non possiamo salvare nulla, e tutto ciò che possiamo salvare vale la pena di essere salvato. Ricordate ciò che amate. Ricordate ciò che vi ama. Ricordate, in questa marea di odio, cos’è l’amore».
Lo spettacolo è una produzione Carnezzeria e Aldo Miguel Grompone in coproduzione con Cranpi e Canal Street Communications. La performance sarà in lingua inglese con sovratitoli in italiano, con traduzione a cura di Andrea Terradura.



