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domenica 18 Gennaio 2026
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Sciopero Unicoop Etruria, adesione massiccia in Umbria

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Prima Pagina - AdnKronos

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Massiccia adesione dei lavoratori di Unicoop Etruria alla giornata di sciopero nazionale indetta giovedì 18 dicembre dalle organizzazioni Filcams CgilFisascat Cisl e Uiltucs Uil. La protesta è stata proclamata per contrastare il piano industriale presentato dalla cooperativa, che prevede consistenti cessioni di punti vendita, esuberi e un forte ridimensionamento delle sedi amministrative.

In Umbria i dati parlano chiaro: nel magazzino e nella sede amministrativa di Castiglione del Lago si parla rispettivamente dell’80 e del 60 per cento di astensione dal lavoro, mentre molti punti vendita del territorio regionale sono riusciti ad aprire solo con grandi difficoltà.

Numerosi anche i lavoratori intervenuti al presidio promosso dalle organizzazioni sindacali e dalla Rsu davanti alla sede castiglionese di Unicoop Etruria. Oltre ai rappresentanti sindacali di Filcams, Fisascat e Uiltucs e delle organizzazioni confederali regionali Cgil, Cisl e Uil, erano presenti i sindaci Matteo Burico (Castiglione del Lago), Fausto Risini (Città della Pieve), Luca Dini (Paciano) e Sandro Pasquali (Passignano sul Trasimeno), insieme ai consiglieri regionali Cristian BettiFabrizio Ricci e Nilo Arcudi.

La presenza delle istituzioni testimonia la preoccupazione per le conseguenze socio-economiche che un ridimensionamento di un’impresa importante come Unicoop Etruria potrebbe avere sul territorio.

«Senza neanche mettere in campo concreti tentativi di rilancio e investimento – spiegano le organizzazioni sindacali – dopo anni di inefficienze e scelte gestionali discutibili, da noi puntualmente contestate, ancora una volta si prova a scaricarne il costo sul personale dipendente: la grande partecipazione di oggi e l’attenzione espressa anche da molte istituzioni locali, testimonia che i lavoratori non lo accetteranno e andranno fino in fondo per ottenere risposte adeguate».

Le richieste sindacali sono precise. «Pretendiamo un impegno vero sul futuro della rete vendita – fanno sapere ancora i sindacati – con investimenti sulle strutture e sul lavoro, il mantenimento di funzioni e personale a Castiglione, prospettive chiare per l’insegna Superconti e soprattutto tutela occupazionale per tutte e tutti, con adeguate garanzie sul fronte economico, normativo e contrattuale in caso di cessioni a terzi».

Per la sede amministrativa di Castiglione del Lago i sindacati chiedono l’affidamento di precise funzioni e il mantenimento di un numero importante di lavoratori, anche attraverso lo smart working per dialogare a distanza con la sede di Vignale.

«Eventuali esuberi – aggiungono i sindacati – possono essere ricollocati nel magazzino di Castiglione del Lago che, come ci ha comunicato la cooperativa, sarà oggetto a un forte investimento e di una reinternalizzazione di quei reparti che dieci anni fa furono spostati a Terni».

Per la rete vendita della provincia di Perugia si parla della chiusura di sei negozi che contano circa 40 dipendenti: i sindacati chiedono la ricollocazione nei negozi limitrofi attualmente sotto organico, fermando immediatamente ogni forma di esternalizzazione.

Lunedì prossimo, 22 dicembre, è previsto un incontro tra i vertici della Regione Umbria, sindacati e azienda. Un appuntamento cruciale da cui ci si augura possano uscire certezze per i lavoratori e per i territori coinvolti.

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