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domenica 18 Gennaio 2026
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I leoni di Corciano tornano all’Antiquarium dopo il restauro

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Prima Pagina - AdnKronos

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Sono tornate negli spazi dell’Antiquarium le storiche sculture dei Leoni di Corciano, dopo tre mesi di restauro in un laboratorio specializzato di Spoleto. Le due opere in travertino, risalenti con molta probabilità all’età classica, hanno fatto rientro nel borgo nella mattina di mercoledì 10 dicembre, accolte nuovamente nel museo che le custodisce dal 2008.

L’intervento di restauro, autorizzato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Perugia, è stato reso possibile grazie al progetto finanziato dal Bando Restauri della Fondazione Perugia nell’ambito dell’Art Bonus, con un contributo di 25mila euro. All’iniziativa, promossa dal sindaco Lorenzo Pierotti, si è aggiunto anche il sostegno di 500 euro da parte dell’associazione Corciano Castello di Vino.

Le sculture vantano una storia documentata che affonda le radici nell’antichità. Le prime attestazioni compaiono nel Codice Vaticano Latino 4834, all’interno de “Il Conto di Corciano e di Perugia”, testo che racconta la leggenda della fondazione del borgo da parte di Coragino, compagno di Ulisse. Una delle due opere è inoltre protagonista di un’antica narrazione popolare che spiegherebbe la caratteristica testa scalfita.

Per secoli collocati ai piedi della scalinata che conduce alla piazza principale, i leoni furono trasferiti all’interno dell’Antiquarium nel 2008 per ragioni conservative. La loro assenza dal borgo storico, durata quindici anni dal 2009 al 2024, ha alimentato un forte dibattito nella comunità locale. Per questo motivo, nel luglio 2024, sono state realizzate fedeli riproduzioni oggi ricollocate nella posizione originaria.

Il lavoro di restauro ha permesso di recuperare dettagli preziosi e difficilmente leggibili prima dell’intervento. I risultati aprono nuove prospettive di studio sulla storia delle sculture e, indirettamente, sul passato del borgo, offrendo informazioni preziose per futuri approfondimenti storici e scientifici.

«Il restauro dei Leoni è un momento che la nostra comunità aspettava davvero da tanto – ha spiegato il sindaco Pierotti – Per noi non è stato solo un restauro: è stato un gesto di attenzione verso ciò che siamo, verso la nostra storia e le nostre radici». Il primo cittadino ha poi aggiunto: «Voglio ringraziare di cuore la Fondazione Perugia, che ancora una volta ha dimostrato una vicinanza concreta agli enti locali. Grazie al loro supporto abbiamo potuto riportare alla luce dettagli preziosi e restituire ai cittadini due simboli che appartengono profondamente a Corciano».

«Dopo settecento anni, i nostri Leoni tornano a parlarci: con una bellezza nuova, ma con la stessa forza di sempre» ha concluso Pierotti, sottolineando il valore simbolico del ritorno delle opere nel loro luogo di conservazione. Le sculture sono ora visibili al pubblico presso il museo Antiquarium, dove continueranno a raccontare secoli di storia locale.

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