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martedì 16 Dicembre 2025
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Teatro: Paola Pitagora in scena a Corciano con “Ho amato tutto”

Venerdì 5 dicembre al Teatro della Filarmonica una ballata di parole e musica che racconta una vita fuori dal comune

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Prima Pagina - AdnKronos

Una jam session per voce, sax e chitarra elettrica che si fa teatro. Venerdì 5 dicembre alle 21, il Teatro della Filarmonica ospita “Ho amato tutto”, spettacolo di Evita Ciri liberamente tratto dal libro “Creando il mare” di Giovanni Maria Gambini con Paola Menesini Brunelli, edito da Effigi.

Protagonista della serata sarà Paola Pitagora, icona del cinema e del teatro italiano, accompagnata dalle musiche dal vivo di Peppe d’Argenzio al sax ed Emanuele Bultrini alla chitarra, entrambi con live electronics.

La storia di una donna libera

Lo spettacolo racconta la vita di una giovane rampolla della grande e antica dinastia umbro-toscana Lemmi Menesini, che alla vita privilegiata e agiata a cui era destinata ha preferito l’amore e la libertà di scelta. Una scelta controcorrente che diventa il filo conduttore di un’esistenza vissuta seguendo il cuore prima che le convenzioni.

Ma “Ho amato tutto” è anche uno sguardo sulla storia d’Italia, sulla trasformazione delle campagne e delle città dagli anni della seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. È la storia intima di una presa di coscienza di sé e del mondo, raccontata con schiettezza, sagacia e ironia, dove punti di forza e fragilità emergono senza filtri.

Una favola personale che parla a tutti

Le vicende di una vita quotidiana eppure fuori dal comune diventano l’occasione per riflettere sui temi universali dell’esistenza. Una favola personale che vuole parlare a ognuno, prendendo lo spettatore per mano a ritmo di musica e di emozioni.

“Ho conosciuto personalmente Donna Paola Menesini Brunelli, e quello che ho sempre apprezzato di lei era la schiettezza”, si legge nelle note di regia. “Era davvero una donna che se ne infischiava delle regole, ma in senso positivo, creativo, di attenzione al cuore prima che alla forma. Una donna così non poteva che essere legata alla Natura, perché ne capiva il linguaggio senza fronzoli, andava diritta all’essenza”.

Un dialogo tra parole e note

Il linguaggio dello spettacolo nasce dall’improvvisazione, come in una vera sessione di jazz. “Donna Paola non riusciva a stare mai ferma, si portava il ritmo dentro”, continua la regista. “È stata la sua indole a suggerirmi l’idea di un racconto in musica, di un dialogo tra le parole e le note, che hanno in scena lo stesso peso della voce”.

Con Paola Pitagora e i musicisti Peppe d’Argenzio ed Emanuele Bultrini, il lavoro è proceduto improvvisando, creando un mondo sonoro dove fantasia e realtà si intrecciano con leggerezza. “Come nel racconto di un bambino, o di un adulto che non ha mai perso la capacità di sognare”, conclude la regia. “Lavorando in questo modo ci siamo accorti che la multiforme personalità di questa donna risuonava in modo diverso in ciascuno di noi, e allora ognuno ha messo a servizio la sua creatività per ‘diventare Paola’”.

L’appuntamento è per venerdì 5 dicembre alle ore 21 al Teatro della Filarmonica di Corciano, nell’ambito della Stagione teatrale 25/26.

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