Il circolo del Partito della Rifondazione Comunista di Corciano ha partecipato al presidio organizzato in piazza Italia a Perugia dai sindacati di base contro quella che viene definita la “finanziaria di guerra”, annunciando inoltre l’adesione alla manifestazione di domani a Roma in solidarietà con il popolo palestinese e allo sciopero generale indetto dalla Cgil per il 12 dicembre.
A darne notizia è Giuseppe Felici, per il direttivo di circolo del Prc corcianese, che in un comunicato stampa sottolinea come sarebbe stata preferibile una mobilitazione unitaria, ritenendo comunque utile il susseguirsi di iniziative di protesta contro le conseguenze dell’economia di guerra sulla vita quotidiana dei cittadini.
Il riferimento del circolo locale va in particolare all’esempio dei portuali e di tutti coloro che si sono opposti e continuano a contrastare quella che viene descritta come “la filiera del riarmo e della militarizzazione della società”, una catena che attraverserebbe scuole, università e si svilupperebbe sul territorio nelle fabbriche dell’indotto, dalle piccole officine alla grande produzione di armamenti.
Nel comunicato viene evidenziata una visione alternativa di sviluppo economico: non la riconversione industriale verso il settore militare, ma una transizione ecologica che possa proteggere dalla crisi climatica e al contempo garantire dignità ai lavoratori, mettendoli al riparo da sfruttamento, delocalizzazioni, licenziamenti e dai rischi per la sicurezza sul lavoro.
La critica si concentra sulla legge di bilancio, considerata espressione di una politica di austerità che destinerebbe risorse al riarmo riducendo lo stato sociale, penalizzando salari e pensioni. Secondo il Prc di Corciano, questa impostazione danneggerebbe la collettività a vantaggio di quelle che vengono definite “oligarchie predatorie”.
L’appello finale è quello di contrastare questa linea politica attraverso la mobilitazione e la partecipazione alle iniziative in programma.



