Brunello Cucinelli finisce nel mirino di due realtà della finanza internazionale. Dopo le contestazioni arrivate nei giorni scorsi dall’hedge fund londinese Pertento Partners, in queste ore è stata la volta di Morpheus Research, società di ricerca finanziaria specializzata nello short selling.
Come riporta l’Ansa, nel suo report Morpheus accusa la maison umbra di violare le sanzioni europee contro la Russia e di adottare politiche di sconti troppo aggressive per smaltire un magazzino considerato eccessivo.
«La nostra indagine, durata oltre tre mesi – ha spiegato Morpheus – dimostra che Cucinelli ha continuato a gestire negozi a Mosca offrendo capi ben al di sopra dei limiti fissati dall’Unione Europea». E ancora: «L’azienda ha ingannato gli azionisti e ha accumulato scorte fuori misura, finite anche in catene popolari come TJ Maxx».
Il titolo in Borsa è stato sospeso in mattinata e, alla riapertura, ha perso oltre il 13%.
La replica dell’azienda non si è fatta attendere. In una nota ufficiale, la maison di Solomeo ha ribadito «con fermezza il pieno rispetto delle regole comunitarie» ed escluso «qualsiasi ipotesi di utilizzo del mercato russo per smaltire rimanenze».
L’azienda ha fatto sapere inoltre di valutare azioni legali per difendere la propria reputazione. «I prodotti venduti in Russia – ha spiegato il gruppo – rientrano nei limiti fissati da Bruxelles o derivano da consegne effettuate prima dell’introduzione delle sanzioni».
La maison sottolinea infine che i controlli delle Dogane italiane hanno accertato la regolarità delle procedure. E ricorda che l’incidenza del mercato russo sul fatturato si è ridotta drasticamente: dal 9 per cento del 2021 al 2 per cento attuale con il valore delle esportazioni verso la filiale russa passato da 16 milioni a 5 milioni di euro nel 2024.



