Si conclude martedì 1 luglio la 26ª edizione del Festival Villa Solomei, manifestazione che da venerdì 27 giugno ha trasformato il borgo umbro in un vivace crocevia di suoni, danze e incontri culturali. Protagonista assoluta dell’edizione 2025 è l’Africa, continente ospite scelto per un viaggio musicale oltre i confini geografici e culturali.
A chiudere il Festival sarà un evento di rara intensità artistica: il concerto di Mádé Kuti, eclettico musicista nigeriano, erede diretto della dinastia musicale che ha reso celebre l’afrobeat nel mondo, figlio di Femi e nipote del leggendario Fela Kuti. Il live – intitolato Whisper Sounds – avrà luogo alle ore 21.15 presso l’Anfiteatro di Solomeo, e vedrà Kuti esibirsi insieme alla Filarmonica di Solomeo, diretta dal maestro Francesco Verzieri.
Un vero e proprio ponte tra culture: da un lato, le sonorità vibranti e sincopate dell’afrobeat; dall’altro, la tradizione orchestrale delle bande di fiati europee. Ne nascerà una fusione sonora coinvolgente e inedita, in cui jazz, funk e musica colta si intrecciano dando vita a brani originali, arrangiati appositamente per l’occasione. Una commistione di stili e linguaggi capace di evocare le radici più profonde delle rispettive tradizioni, in un dialogo musicale che diventa simbolo di condivisione e apertura.
Il programma del concerto include brani celebri del repertorio Kuti – come Water No Get Enemy, Trouble Sleep Yanga Go Wake Am e Truth Don Die – accanto a composizioni più recenti e a opere orchestrali come Africa: Ceremony, Song and Ritual di R.W. Smith.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, senza necessità di prenotazione.



