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lunedì 15 Luglio 2024
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Cooperazione: celebrati a Perugia 100 anni Confcooperative

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“Oggi come 100 anni fa, dalla parte dei più deboli e con la persona al centro di tutto, a cominciare dal lavoro che è il mezzo migliore per costruire il bene di ognuno, ma soprattutto quello comune”: in occasione delle celebrazioni per i 100 anni di Confcooperative, nella sala dei Notari a Perugia, è quanto ha sottolineato Carlo Di Somma, presidente regionale dell’associazione di imprese che ingloba 297 cooperative, con 42.000 socie e 9.200 dipendenti e un valore della produzione complessivo di oltre due miliardi di euro.

Rivolgendosi alla presidente della Regione Donatella Tesei, intervenuta all’incontro, Di Somma – successore del neoeletto consigliere regionale Andrea Fora a cui è andato il plauso della platea per il lavoro svolto in questi anni – ha elencato alcune tematiche da affrontare, come “la nuova programmazione europea; un rinnovato rapporto con la politica; le tariffe e le rette dei servizi; gli appalti al massimo ribasso che massacrano le imprese serie”. “Penso – ha continuato, secondo quanto riferisce una nota – al tema dalla sostenibilità ambientale, dove le cooperative agroalimentari e della pesca sono baluardi per la salvaguardia dei territori ma anche motore di rilancio. Penso al tema del credito: qui le banche di credito cooperativo hanno sostenuto imprese e soprattutto famiglie, in territori spesso marginali, come quelli del cratere”.

Concetti ribaditi anche dal segretario regionale Lorenzo Mariani che assicura che “saremo come sempre chiari e disponibili nel dialogo, perché per noi non c’è mai l’interesse di uno solo, ma quello di una comunità di persone; ma saremo fermissimi anche a ribadire il nostro no alla falsa cooperazione, come dimostrano nel 2018 le 21 espulsioni dalla nostra associazione di cooperative che non rispettavano i criteri della legalità”.
Secondo il presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini, “al di là dell’orgoglio di essere stati parte attiva di una lunga storia italiana, sono prioritari la valorizzazione del lavoro dando dignità alle persone e delle tipicità del territorio di cui i bisogni devono essere recepiti tanto quanto sviluppate le potenzialità”. Nel corso dell’incontro è stato dato molto spazio al racconto delle storie di alcune cooperative per ogni settore di attività, a cominciare da quelle in cui i lavoratori originari hanno recuperato le rispettive aziende in crisi e le stanno facendo rinascere attraverso il cosiddetto meccanismo dei “workers by out”, come la Carpenterie Metalliche Umbre di Bastia, la Ternipan di Terni nell’alimentare e la Red Color di Orvieto nel settore tessile e abbigliamento.

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