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domenica 14 Luglio 2024
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Il cordoglio della Diocesi per la morte di don Franco Bucarini: “Anche colpa dei media”

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don franco bucarini“Il gesto disperato di don Franco è forse provocato anche da talune recenti indiscrezioni apparse su alcuni media locali”: lo sostiene l’arcidiocesi perugina dopo il suicidio del sacerdote che aveva denunciato un tentativo di ricatto a sfondo sessuale.

LA CURIA SCONVOLTA – “La Chiesa perugino-pievese – si legge in una suo comunicato – è profondamente sconvolta per la tragica morte di don Franco Bucarini, parroco di Canneto, Capocavallo, Cenerente, Pantano, Prugneto”.
Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia, ha dato notizia del suicidio durante una riunione con i suoi collaboratori e al Consiglio episcopale diocesano convocata in Curia per discutere dei programmi pastorali. Ha quindi sospeso immediatamente i lavori e si è recato presso la canonica della parrocchia di Capocavallo.
Di don Franco Bucarini il cardinale Bassetti ha messo in evidenza “il suo zelo pastorale soprattutto in ambito missionario e caritativo ed ha espresso la vicinanza della Chiesa diocesana alla famiglia e alle comunità parrocchiali del parroco scomparso dove svolgeva il suo ministero sacerdotale dal luglio 2012”.

CHI ERA DON FRANCO – Don Bucarini – si legge nel comunicato della diocesi – era nato a Perugia il 15 febbraio 1941. Fu ordinato presbitero il primo maggio 1971 come membro della Congregazione religiosa degli Orionini e svolse gran parte del suo ministero sacerdotale in Francia e in Paesi di missione.
Nel 2008, dopo sua richiesta, fu incardinato nell’archidiocesi di Perugia-Città della Pieve. Nominato parroco prima di Santa Maria Annunziata in Colombella (2 aprile 2008) e poi delle parrocchie di Canneto, Capocavallo, Cenerente, Pantano, Prugneto (18 luglio 2012). Attualmente ricopriva l’incarico di direttore dell’Ufficio diocesano per le missioni e la cooperazione tra le Chiese.

IL GIOVANE RUMENO RESTA IN CARCERE – Il gip di Perugia non ha convalidato il fermo del giovane dell’est europeo accusato di tentata estorsione al sacerdote che si è suicidato oggi ma ha contestualmente emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Contestando lo stesso addebito e il furto di una
collana d’oro con una croce al religioso.
In particolare il giudice ha ritenuto sussistente il pericolo di reiterazione del reato.
Il giovane rimane quindi recluso nel carcere di Perugia.

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