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domenica 21 Luglio 2024
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La Municipale di Corciano contro l’abbandono dei rifiuti

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immondiziaProseguono i controlli della Polizia Municipale di Corciano nell’ambito delle azioni di contrasto ai fenomeni di abbandono e di gestione non corretta dei rifiuti sollecitate dall’Amministrazione Comunale. “Lo scopo – ribadisce il Comandante del Corpo, Marco Maccari – rimane quello di preservare l’ambiente e prevenire situazioni che potrebbero degenerare con un conseguente danno per l’intera collettività, favorendo l’acquisizione di una cultura che passa anche per le corrette modalità di conferimento dei rifiuti nell’ambito del sistema di raccolta differenziata”.

I SERVIZI SVOLTI DALLA MUNICIPALE – Entrando nella modalità del servizio, Maccari prosegue “non abbiamo un settore specifico dedicato, il numero dei nostri vigili non ce lo consente, normalmente le pattuglie che operano per il controllo del territorio si interessano anche degli aspetti ambientali. Nei nostri 3 turni di lavoro,  non ci occupiamo quindi soltanto di microcriminalità e violazioni del codice della strada, ma cerchiamo di attuare un monitoraggio attento, agendo di nostra iniziativa ed anche verificando le eventuali segnalazioni che arrivano. Provvediamo anche ad informare ed attivare gli uffici comunali competenti, perché, qualora non si riescano ad individuare i responsabili, il ripristino dello stato dei luoghi è a cura del soggetto pubblico, a significare che la ripulitura grava di fatto sulla collettività”.

I CONTROLLI – rimarca il Comandante – non hanno pertanto come unica finalità quella sanzionatoria, ma sono stati pensati al fine di supportare i cittadini, informarli sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti ed essere loro di aiuto”. Tuttavia, sebbene il Comandante preferisca non dettagliare le cifre, le irregolarità ci sono “ormai è da qualche mese che operiamo – racconta – ed abbiamo individuato tanti soggetti privati, per i quali sono scattate le opportune sanzioni amministrative che variano a seconda della tipologia di abbandono e della natura del rifiuto, ed anche imprese, segnalate pertanto all’autorità giudiziaria. E’ difficile che i trasgressori vengano sorpresi in flagranza, l’abbandono scatta in orari poco usuali. I meno corretti – aggiunge – restano i privati che, generalmente, si dimenticano rifiuti di natura domestica, soprattutto il materiale scaturito dalla ripulitura di fondi e cantine”.

COME SI GIUSTIFICANO I TRASGRESSORI – In questi casi, precisa Maccari, interviene la fantasia nel cercare le giustificazioni. “Una volta individuati i responsabili, sebbene non sia semplice né scontato pur avendo metodi ad hoc, scatta il cosiddetto ‘scaricaribarile’, perché il più delle volte si incolpa colui che è stato incaricato di svuotare il fondo, di avere lasciato i rifiuti in luoghi non idonei. In questi casi, però,  la responsabilità è sempre solidale”. L’attività, ovviamente, proseguirà con la consueta attenzione in quei punti individuati come ‘sensibili’ per cercare di contenere situazioni indice di inciviltà e deliberata inosservanza delle regolamentazioni. “Il nostro territorio – riconosce Maccari – sul fronte rifiuti e ambiente non evidenzia problemi così marcati da creare allarmismo, ma il livello di guardia non va abbassato. Stiamo e verificando che spesso, e mi riferisco alle imprese, le inottemperanze sulla normativa riguardante il corretto smaltimento sono una conseguenza delle crisi. Le aziende appaiono meno attente perché seguire le regole impone dei costi da affrontare. Non è una giustificazione però, per questo, occorre un nostro surpluss di impegno per evitare che la cosa possa prendere una piega sbagliata”.

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