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domenica 21 Luglio 2024
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Luca Panichi alla conquista dello Zoncolan, l’impresa presentata a Corciano

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luca panichi 02È iniziato da Corciano il conto alla rovescia che porterà lo scalatore in carrozzina perugino Luca Panichi a misurarsi sulle terribili rampe del Monte Zoncolan, nel contesto della penultima tappa del Giro d’Italia professionisti. Appuntamento fissato per sabato 31 maggio.
Dal 2009 Luca ha messo insieme un’impresa dopo l’altra e sabato si appresta a tentare di coprire 8 chilometri della salita simbolo dell’edizione 2014 del Giro d’Italia.
Seguito come sempre da tanti amici per sostenere la ricerca sulle cure per le lesioni midollari della Marina Romoli onlus.
Venerdì scorso Luca Panichi e Marina Romoli, insieme allo Csen, hanno partecipato ad una iniziativa di sottoscrizione per la Marina Romoli onlus organizzata dall’Associazione L’Unanuova di Corciano.

LA STORIA DI LUCA – È una carriera parallela quella di Luca Panichi, una grande carriera ciclistica che spinge su davvero tutti.
Dal terribile incidente che a 25 anni che ha interrotto bruscamente la sua sfida in piedi sui pedali che durava da 17, l’atleta perugino a iniziato un nuovo percorso.
Durissimo e bellissimo al tempo stesso.
Ogni anno decide di scalare in contemporanea con la carovana rosa, una salita, arrivo di tappa del Giro d’Italia, con le sue braccia e la sua carrozzina in monoscocca di carbonio.

LE IMPRESE – Nel 2009 con la conquista del Blockhouse, sancì il re-ingresso in un contesto agonistico familiare, avendolo percorso e concluso 2 volte nella categoria dilettanti, due sfidanti d’eccezione: furono Marco Pantani e Gilberto Simoni ad affermarsi in quell’occasione.
Poi è toccato al Passo del Tonale, il Ghiacciaio del Grossglockner, il Passo dello Stelvio, e le Tre Cime di Lavaredo.

LO ZONCOLAN – Oggi Luca Panichi guarda ancor più su. Lo Zoncolan, una cima dentro al cielo. Per domarla serve superare pendenze medie oltre il 15%. A seguirlo in primis ci sarà il team storico della Bicicuorediabete onlus, guidata dal fratello gemello David e da Mirko Loche, collega di lavoro, che ne riprenderà debitamente tutte le fasi con la sua telecamera.
È partita la caccia ad un’altra impresa straordinaria. Luca è abituato ad alzare sempre l’asticella, sempre a sostegno della Marina Romoli onlus e della ricerca sulle cure per le lesioni midollari.

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