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mercoledì 17 Luglio 2024
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Giorno della Memoria, bandiere a mezz’asta e un ordine del giorno

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bandiere mezz'astaBandiere a mezz’asta al Palazzo Comunale di Corciano per il Giorno della Memoria, secondo quanto disposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Oggi il sindaco Cristian Betti ha inviato un messaggio nella sua bacheca di Facebook, citando lo scrittore Primo Levi: “‘Tutti coloro che dimenticano il loro passato sono condannati a riviverlo’. Primo Levi. La Giornata della Memoria non solo come ricordo e condanna del passato, ma anche come momento di riflessione e di spunto per condannare qualsiasi fenomeno di delegittimazione del ‘diverso’“.
L’omaggio alle vittime dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti proseguirà anche in Consiglio comunale, la cui riunione, sessione Ordinaria in seduta Pubblica, è stata disposta dal Presidente Federico Fornari per il 30 gennaio, alle 17.
Al centro dei lavori dell’assemblea, un odg a firma della capogruppo del PD Emanuela Boccio sulla Ricorrenza della Shoah, istituita dall’Italia con la legge n. 211 del 20 luglio 2000. “È doveroso da parte di questa assemblea – spiega Boccio – ricordare quanti sono morti o hanno patito le più indicibili sofferenze in quei luoghi di dolore e di morte che vanno sotto il nome di Auschwitz, Buchenwald, Mathausen, Dachau e Ravensbruck: 60mila cittadini italiani che a partire dall’autunno 1938 furono perseguitati per motivi razziali. Uomini, donne, vecchi e bambini portati a morire soltanto in quanto ebrei”.
Il ricordo di quel passato di atrocità e di infamie, secondo la capogruppo, deve fornire l’opportunità per allargare la riflessione ai cosiddetti  diversi. Nell’Olocausto trovarono la morte 33mila omosessuali, 500mila rom e poi vagabondi, mendicanti, alcolizzati, testimoni di Geova, quelli che per le loro caratteristiche non appartenevano alla hitleriana e folle ‘razza pura’, gli oppositori politici e quelli che erano ritenuti un ostacolo per il progetto nazista.
Nell’auspicare che la diversità possa arrivare ad essere considerata una ricchezza e non più una vergogna da cancellare, l’ODG di Boccio chiede l’impegno del Sindaco, della Giunta e dell’intero Consiglio a “lavorare soprattutto sul messaggio culturale e sull’educazione alla conoscenza, alla tolleranza ed alla non violenza di tutti i cittadini ma soprattutto delle nuove generazioni”, nonché a promuovere, attuare ed incrementare quelle politiche attive che risultino utili al raggiungimento di pieni diritti, sul territorio comunale e anche nazionale, delle persone cosiddette diverse.
Allo stesso tempo vengono invitati il mondo della scuola e del lavoro, le realtà associative del volontariato, della promozione sociale e del privato sociale ad impegnarsi, ognuno nel proprio campo d’azione, affinché possano essere raggiunti gli obbiettivi di piena dignità di tutti, indicati nell’art. 3 della Costituzione.

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